Sicurezza
«Sei straniero, niente discoteca» E poi gli rompono il naso a botte
A processo per lesioni gravissime i due ex buttafuori del Duplè. Il giovane marocchino finì in ospedale
Si erano dati appuntamento per una serata in discoteca, in quello che ai tempi ( siamo nel 2014) era il locale più alla moda di Lunigiana.
Una parte del gruppetto di amici era entrata mentre un ragazzo, il marocchino Mohamed El Abyad, si era attardato fuori per fumare una sigaretta. Giusto quella manciata di minuti e poi si era ripresentato all’ingresso della discoteca. Ma, a quel punto (secondo la ricostruzione dell’accusa) sarebbe arrivato un secco veto: «Non facciamo entrare gli stranieri».
Alla richiesta del giovane di fargli almeno andare a chiamare la fidanzata ne era nata una discussione violenta finita con El Abyad all’ospedale con il naso rotto e i segni di calci e pugni di tutto il corpo. Il referto parla di oltre 20 giorni.
Per quella nottata si sono ritrovati a processo gli allora due buttafuori del Duplè, l’accusa è di lesioni gravissime. Il giovane a cui fu vietato l’ingresso al locale, e che rimediò pure una scarica di botte, si è costituito parte civile ed è assistito dall’avvocato Riccardo Ragusa.
In tribunale ieri mattina l’udienza in programma è stata rinviata per l’assenza di testimoni. Se ne riparlerà, quindi, il 7 ottobre prossimo.
La vicenda risale a ormai cinque anni fa. Tutto era cominciato, così come è stato ripercorso in aula, da una serata tra amici, in un ristorante della Lunigiana. Poi la decisione di terminare le ore di svago con una tappa in discoteca, o meglio in quella che era la discoteca per eccellenza il Duplè di Serricciolo.
Gli amici che entrano, insieme alla fidanzata del giovane marocchino. Lui che si presenta all’ingresso, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, pochissimo tempo dopo. E si trova davanti un muro. “Niente stranieri” questo lo slogan ripetuto più volte all’indirizzo di El Abyad.
Al marocchino viene impedito, con decisione secondo quanto lui stesso ha denunciato, di mettere piede nella discoteca. «Non entri perché sei straniero». Questa la frase che gli viene prima ripetuta prima che la discussione prenda una brutta piega. Infatti, sempre secondo l’accusa, i due buttafuori hanno cominciato a spintonare, a prendere a calci e pugni il giovane, fino a farlo finire a terra. E continuando a infierire contro di lui, fino a spaccargli il naso a colpi.
L’uomo finì in ospedale con una prognosi di venti giorni e denunciò quanto accaduto. Da qui il processo con l’accusa di lesioni gravissime che, il 7 ottobre dovrebbe andare avanti con i testimoni della difesa pronti a sfilare davanti al giudice. —
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