Sicurezza
Più di mille al Testarolo Pride e ora il “sigillo” di Slow Food
Il maltempo non ha fermato la kermesse dedicata al “re” della cucina locale. L’assessore Lecchini: ma senza pioggia sarebbero venute 500 persone in più
PONTREMOLI. Si è chiusa la prima edizione del “Testarolo pride”, versione primaverile, e sicuramente è stato un successo con ottime presenze. Certo i numeri sarebbero potuti essere ancora migliori se il tempo non avesse fatto i capricci con un week end che invece di sembrare il primo del mese di maggio, come da calendario, aveva tutte le caratteristiche per essere annoverato come da pieno inverno. Ma nonostante l’avversità meteorologica si sono registrate circa 1.100 persone che nella due giorni di sabato e domenica si sono recati in uno dei nove ristoranti che proponevano un menu incentrato sul re della cucina pontremolese: ovvero il testarolo. Menu vari che hanno fatto la felicità di chi si è trovato di fronte a questa prelibatezza che unisce la semplicità (gli ingredienti sono solo due: solo acqua e farina) alla complessità della realizzazione perché l’arte di saperlo ottenere in maniera corretta con l’uso dei testi di ghisa non è cosa banale come potrebbe sembrare ad occhi. Una gioia identica sia per chi li ha assaggiati per la prima volta, magari nella versione “classica”, al pesto o con olio e formaggio, sia per chi li conosce a menadito ma ha potuto provare le “rivisitazioni” golose operate dagli chef dei locali coinvolti nell’iniziativa.. Soddisfatto della riuscita dell’evento l’assessore al commercio, Michele Lecchini. «Siamo contenti di come sia andata la due giorni, perché il nostro obiettivo primario è quello di diffondere il nome del testarolo che davvero può rappresentare un volano importante per nostra economia. Rimane il rammarico che, a primavera inoltrata, si sia incappati in una giornata meteorologicamente invernale. Comunque la domenica a pranzo i locali erano sold out, si sarebbe potuto fare qualcosa di più il sabato e alla sera della domenica ma comunque la risposta è stata positiva in ogni caso».
Secondo Lecchini si può stimare tra le 400 e 500 persone che hanno rinunciato a venire a Pontremoli a causa del maltempo, «soprattutto molte persone dallla zona del versante parmense disdetto per le avverse condizioni meteo. Peccato ma, ripeto, il nostro obiettivo è soprattutto quello di diffondere il nome del testarolo e questo traguardo lo abbiamo pienamente raggiunto».
Senza fare graduatorie, l’assessore sottolinea come siano stati soprattutto i locali più attivi sui social «ad attrarre maggiormente. E poi senza dubbio è stata vincente l’idea del Country del testarolo pizza che ha incuriosito moltissimo». Ed ora lo sguardo è già puntato al futuro prossimo, ovvero all’edizione autunnale del “Testarolo Pride”. «Ci saranno numerose novità – promette l’assessore Lecchini – in primis l’ingresso dello Slow Food come partner dell’evento: un a partecipazione che darà un ulteriore sigillo di garanzia sulla qualità del prodotto che deve rispettare la tradizione. E poi ci sarà l’ingresso di un nuovo esercizio commerciale nel circuito : “La Birreria del Moro” che oltre al proprio menu organizzerà uno “show cooking” per mostrare in diretta come si realizzano i testaroli artigianali nei testi di ghisa. —
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