La protesta
Traditi dal fondo "Obelisco", almeno 15 casi a Massa-Carrara
Poste Italiane aveva piazzato le quote, molti hanno perso l’80% del capitale. Gli uffici dicono di attendere: Confconsumatori ha fatto le contestazioni
MASSA-CARRARA. Molti risparmiatori stanno assistendo, inesorabilmente, alla drastica riduzione del valore delle loro quote del Fondo Immobiliare chiuso denominato "Obelisco". Gli uffici postali ai quali si rivolgono gli dicono, di volta in volta, di aspettare sei mesi, che qualcosa succederà. E in questa situazione si sono trovati almeno 15 sottoscrittori apuani che alla fine si sono rivolte a Confconsumatori.Tramite i ricorsi all’Acf, l’associazione ha già ottenuto alcuni esiti transattivi positivi che hanno visto i risparmiatori recuperare tutta la loro perdita.
«Si tratta dell’ennesima drammatica vicenda di "risparmio tradito" - afferma l’avvocato Francesca Galloni, legale di Confconsumatori - confidiamo che, prima di tutto, Poste Italiane , che ha collocato le quote del Fondo Obelisco anche presso la propria clientela, garantisca, un adeguato ristoro per i sottoscrittori delle quote del Fondo Obelisco, cosa della quale però dubito fortementE».Il Fondo "Obelisco" è stato istituito nell’anno 2005 con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’allora Investire Immobiliare Sgr e nasce come fondo comune di investimento immobiliare "a raccolta", alimentato mediante sottoscrizione delle quote in denaro, da utilizzare per acquistare un pacchetto immobiliare pre-identificato dalla società promotrice del Fondo. Pubblicizzato all’epoca come una soluzione d’investimento redditizia (rendimento obiettivo del 5,5 % l’anno), le quote del fondo sono state collocate, ad un prezzo nominale di 2500 euro, presso il pubblico indistinto dei risparmiatori ed anche da Poste Italiane. presso la propria clientela.
Purtroppo troppo spesso l’investimento è stato illustrato come qualcosa di sicuro ed adatto anche a pensionati e soggetti che avevano investito sempre in buoni fruttiferi postali o libretti di risparmio. A pochi mesi dalla scadenza prorogata al 31 dicembre 2018, con nota del 30.7.2018, la Investire Sgr , società di gestione del Fondo, ha comunicato i dati della relazione semestrale al 30.6.2018 il Nav (il valore complessivo netto) del fondo è crollato drasticamente, anche a causa della enorme differenza fra i prezzi di stima ed i prezzi reali di vendita del patrimonio immobiliare, vendita operata, in gran parte negli ultimi 18 mesi e a ridosso della scadenza, con sconti spesso superiori rispetto al 50% del prezzo di acquisto dei cespiti.
Considerando l’investimento iniziale di 2500 euro per acquistare una quota del Fondo e la distribuzione, nel corso degli anni, di proventi e rimborsi parziali per una somma pari a 300 pro quota, è evidente che, a seguito della definitiva chiusura e liquidazione del fondo, i risparmiatori avranno perso - inevitabilmente - circa l’80 % del capitale investito.Confconsumatori si è attivata per garantire tutela ai molti risparmiatori che hanno acquistato quote del Fondo immobiliare Obelisco.
Secondo l’avvocato Galloni per i quotisti del Fondo, è possibile agire dinanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie istituito presso la Consob: Sia nei confronti di Poste Italiane S.p.A. in qualità di soggetto collocatore, o nei confronti del diverso soggetto (ad es. banca) che ha svolto la funzione di intermediario della vendita delle quote del Fondo, per far valere l’illegittimità e i vizi della vendita delle quote del Fondo Obelisco, per ragioni legate all’inadeguatezza ed alla violazione di obblighi informativi. Sia nei confronti della Società di Gestione Investire Sgr, al fine di domandare l’accertamento della violazione di taluni obblighi di diligenza imposti dalla normativa di settore.
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