Il Tirreno

«Quante lacrime: sì, abbiamo perso un amico e una scia di luce»

Irene Rubino
«Quante lacrime: sì, abbiamo perso un amico e una scia di luce»

Nella sua Fossola, nel pomeriggio, le seconde esequie del sacerdote Le parole commosse del parroco don Biancalani e del vescovo Santucci 

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CARRARA. A salutare don Beniamino Bedini, il parroco di 45 anni morto in un tragico incidente sulla Bretella lo scorso 30 aprile, c’è folla. Oltre duecento persone di ogni età, molte delle quali in lacrime, si stringono ai familiari (la madre, la nonna, i tre fratelli e la sorella, gli altri congiunti) nella chiesa di San Giovanni Battista, a Fossola, la parrocchia dov’era cresciuto. Altre sono fuori. Alla cerimonia mattutina a Capezzano Pianore, la sua parrocchia, erano in migliaia.

Nel primo pomeriggio oltre ai parroci della città, a rendere omaggio a don Beniamino ci sono il vescovo di Massa-Carrara Monsignor Giovanni Santucci, il vescovo emerito Monsignor Eugenio Binini, Il vescovo di Volterra Monsignor Alberto Silvani e il vescovo di Albenga-Imperia Monsignor Guglielmo Borghetti, che lo avevano conosciuto. Sono presenti tante associazioni di volontariato, come la Caritas e la Misericordia, e la Polizia, di cui è stato cappellano. «Lo affidiamo al Signore come affideremmo un figlio al padre – don Beniamino aveva una capacità di accompagnare con entusiasmo le persone, soprattutto i più giovani, all’incontro con la fede». Il vescovo cita il vangelo secondo Giovanni: «Gesù dice: non turbatevi, nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me». Poi ricorda San Paolo, le lettere ai Romani: «Nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso. La vita non ci appartiene, ma è un dono. Vivere è impegnativo, difficile, faticoso, eppure noi dobbiamo amare e donare la vita».

Don Alessandro Biancalani, il parroco di Fossola, ricorda commosso Beniamino: «Stamattina a Capezzano ho visto delle espressioni di dolore che non erano affatto di circostanza; ho visto donne e uomini piangere, e quando si piange si sa di aver perso un amico. Questo mi ha fatto pensare al bisogno che abbiamo di sacerdoti, di persone di passione che si dispongano a questa missione. Ho visto una luce illuminare il sacerdozio di don Beniamino. Lo ringrazio per il suo esempio, che ci sollecita a dare di più. Ora dobbiamo accompagnare la mamma, Lina, e i suoi fratelli nel lutto, poiché nessuno sarebbe un grado di correre portando un peso. Sono felice che sia questa parrocchia che la sua parrocchia gli abbiano tributato un così bell’abbraccio».

Al momento di salutare per l’ultima volta don Beniamino, il suo feretro bianco che avanza verso la luce all’ingresso della Chiesa viene accolto da un forte applauso. Anche il presidente di Confartigianato Massa-Carrara, Sergio Chericoni, che ha partecipato alla cerimonia mattutina a Capezzano Pianore, ricorda lo scomparso don Beniamino: «Era un pastore apprezzato da tutti i suoi parrocchiani, amato da tutti, stimato da tantissime persone. Ci stringiamo attorno al fratello, nonché caro amico Gioacchino Bedini e a tutta la famiglia». Un messaggio di cordoglio anche a nome dell’associazione di categoria: «Siamo addolorati per questa perdita che tocca da vicino la nostra comunità». —

Irene Rubino

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