Toscana
Disse di essere suo fratello Assolto Stefano Di Ronza
massa. Era stato fermato da una pattuglia della polizia durante un controllo del territorio a bordo dell’auto aziendale del fratello. All’inizio pare abbia dichiarato le generalità del fratello, temendo equivoci riguardo al fatto che fosse lui a guidare la macchina, ma poi l’imprenditore Stefano Di Ronza, di origini campane ma da anni sul territorio apuo-versiliese, ha consegnato la carta d’identità con i suoi dati.
Per questo, il reato di false dichiarazioni sull’identità, era finito a processo ed è comparso di fronte al giudice per le udienze preliminari Dario Berrino, difeso come sempre dall’avvocato e sindaco Francesco Persiani. Ma Di Ronza è stato assolto. Il magistrato ha infatti ritenuto, dopo avere ascoltato le ricotruzioni delle parti, che si sia caduti in un equivoco, dato che Di Ronza che in effetti consegnato di sua spontanea volontà la carta d’identità agli agenti dopo lo scambio di battute iniziali. Insomma il giudice non ha ritenuto che l’imprenditore - coinvolto anche nel processo penale sui colletti bianchi e per le minacce a Federica Bambusi - abbia voluto mentire di proposito. E lo ha assolto. —
L.R.D.
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