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Carrara Studi Aperti si farà. Nuove date: il via a fine agosto
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Una passata edizione di Carrara Studi Aperti (foto archivio)Durerà tre giorni fino al 1° settembre compreso e debutta una nuova mostra dal titolo “Wip @ Cap” dal 1° luglio all’8 settembre dedicata ai Work in progress
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CARRARA. Quest’anno “Carrara Studi Aperti” non sarà più a inizio giugno, ma il 30 e il 31 agosto e l’1 settembre. La scelta dell’associazione di promozione sociale Oltre è stata dettata dall’esigenza di organizzare al meglio la prossima edizione, trovando nuove sinergie con le realtà presenti sul territorio e facendo da ponte tra gli eventi del periodo estivo e la XIV edizione del festival Convivere (che sarà dedicata alla Formazione e si terrà dal 5 al 8 settembre 2019). Nonché dalla necessità di seguire altri importanti progetti che coinvolgono il network di Studi Aperti, come la mostra a Fabriano in occasione della XIII Conferenza delle città creative Unesco (10-15 giugno 2019). Da quest’anno per partecipare a Carrara Studi Aperti sarà richiesta l’iscrizione a Oltre. “Studi aperti” giunge così al traduardo della sua VI edizione. Con la partecipazione del Comune di Carrara, Oltre intende invitare tutti gli studi e atelier d’Arte facenti parte del circuito Carrara Studi Aperti 2019 a partecipare alla mostra “Carrara Studi Aperti Wip @ Cap” che si terrà dal 1° luglio all’8 settembre al Centro di Arti Plastiche di Carrara in Via Canal del Rio. La mostra verrà presentata venerdi 10 maggio alle 18 presso il laboratorio Spazio Menconi in via Carriona di Colonnata 38 (300 metri dopo il Laboratorio Ponte di Ferro, direzione Bedizzano). Si parlerà anche della nuova edizione di Carrara studi aperti e delle modalità per partecipare a entrambi gli eventi. In quest’occasione sarà possibile tesserarsi. La mostra non è a scopo di lucro; nasce con l’intento di promuovere l’evento di Carrara Studi Aperti 2019 durante i mesi estivi, dandone un assaggio ai turisti e innescando sinergie con altre realtà associative della città: attraverso l’organizzazione di passeggiate culturali del territorio, ad esempio, e la promozione degli atelier che parteciperanno alla manifestazione. Ogni studio, anche quelli dove lavorano più artisti, sara rappresentato da un’unica opera ancora in fase di lavorazione (di qui la dicitura Wip, Work in progress). Non verrà promosso infatti il singolo artista, ma il laboratorio come entità. Per questo motivo, nel percorso espositivo il nome dell’autore dell’opera (o gruppo) non sarà indicato. — I.R.
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