La protesta
Pizza in teglia e farinata le specialità di Time Out conquistano Pontremoli
pontremoli. La passione e l’amore che mette nel proprio lavoro lo si nota al primo sguardo, perché il volto di Samanta si illumina quando inizia a raccontare la sua avventura nella gestione della sua pizzeria.
Stiamo parlando di Samanta Lazzeri titolare della pizzeria “Time Out”, che si trova in via Roma, la via che taglia a metà la parte nuova della città (la cosiddetta area del “Verdeno”) proprio di fronte al complesso scolastico che ospita le scuole primarie, il liceo linguistico e l’istituto pedagogico (ma per tutti pontremolesi quell’edificio rappresenta semplicemente “le magistrali”). Una zona quindi anche strategica potendo contare sul proverbiale appetito dei giovani studenti. Ed infatti, nel corso della nostra chiacchierata, siamo stati più volti interrotti dal passaggio di “famelici virgulti” che reclamavano l’attenzione di Samanta e soprattutto ambivano ad pezzo della golosa pizza che faceva bella mostra di sé nella vetrina di vetro che è ben visibile appena entrati nel negozio.
L’avventura della pizzeria “Time out” inizia nel 2011, quando Samanta decide di dare seguito ad una passione per lungo tempo coltivata e che comunque l’ha sempre vista impegnata nel campo della ristorazione, principalmente come cameriera. Prende quindi in gestione la pizzeria potendo contare sull’aiuto del compagno, cui si aggiungerà, nel corso degli anni, un’altra ragazza che fornirà un prezioso supporto. Il locale, principalmente indirizzato alla vendita di pizza da asporto, offre comunque la possibilità di sedersi a tavola in un piccolo ma accogliente spazio. La caratteristica della pizza di Samanta è quella di essere cotta, in un forno a legna, all’interno della teglia «e l’impasto della pizza, risulta quindi molto particolare. Leggerissimo, soffice ed allo stesso tempo molto croccante». Un impasto su cui Samanta si sbizzarrisce nei condimenti, creando pizza dagli abbinamenti fantasiosi e golosi «molto apprezzata e la nostra pizza con la stracciatella di latte e un altro pezzo forte è la pizza con radicchio rosso e prosciutto cotto».
Ma c’è anche un altro cavallo i battaglia, ovvero la farinata, che Samanta realizza secondo la ricetta tradizionale ligure, «cercando di ottenere quella crosticina che scricchiola sotto il palato, ma lasciando allo stesso tempo l’impasto interno morbido che si deve sciogliere in bocca». Risultato di tutto rilievo ma Samanta ha un asso nella manica, gli importanti insegnamenti di Natale Calvo, pizzaiolo aullese che, nel 2012, ha vinto il campionato mondiale di “pizza in teglia” che si svolse a Salsomaggiore. Insegnamenti preziosi che la pizzaiola pontremolese «ho cercato di replicare con rispetto. Ma in fondo l’insegnamento più importante che mi ha trasmesso Natale è quello di avere rispetto e cura della materia prima. E poi di cucinare con amore, perché se fai le cose con passione questa si trasferisce nella pizza che diventa così ancora più buona». –
Riccardo Sordi
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