Sicurezza
Alluvione del 2014, tutto rinviato a settembre
Difetti di notifica, salta l'udienza davanti al gup
carrara. Rinviato al 12 settembre il processo nato da una tranche delle indagini sull’alluvione del 2014. Rinvio motivato da alcuni difetti nelle notifiche ai dieci imputati e dunque il gup Dario Berrino ha disposto il rinvio.. Il filone principale d’inchiesta, ovviamente, è quello relativo al crollo dell’argine di Avenza che determinò l’alluvione vera e propria. Per quel capitolo, la prossima udienza è in programma il 30 maggio, il processo è già iniziato.Nel procedere nei controlli, la magistratura ha puntato i riflettori su altri punti critici emersi nello svolgimento dei vari lavori che pure si erano succeduti negli anni; altre alluvioni c’erano state anche nel 2011 e 2012. Era la provincia l’ente responsabile della gestione di quelle opere di potenziamento degli argini e di risistemazione dell’alveo.
La Provincia peraltro si è costituita parte civile nel procedimento ma contro soltanto sette dei dieci indagati. I rimanenti tre sono infatti dipendenti dell’ente, che allora non prese provvedimenti nei loro confronti ritenendoli non responsabili .
A settembre dunque dovranno comparire di fronte al giudice per le udienze preliminari dieci indagati, fra dipendenti di Palazzo Ducale, professionisti, imprenditori, ai quali sono contestati complessivamente sette diversi episodi di lavori ritenuti non adeguati, a valle. Si tratta di Laura Bruschi, Stefano Michela, Diego Tognini, Marina Rossella Tongiani, Amilcare Dal Pino, Giorgio Belloni, Cesare Tinelli, Stefano Palandri, Fabrizio Montali, Pietro Cerutti.
In questi mesi di indagini preliminari, vi sono state varie perizie, sia del Ctu della procura che di vari periti di parte. L’impressione, anche a giudicare dai periodi a cui si riferiscono i lavori contestati (alcuni a nove anni fa...) è che dal punto di vista penale, su questa tranche dell’inchiesta nata dall’alluvione del 2014 incomba la prescrizione.Le difese si mostrano fiduciose di riuscire a dimostrare la correttezza dei loro assistiti.
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