Sicurezza
Pancali e travi di legno gettati davanti alla lapide dei partigiani caduti
Saranno visionate le videocamere in piazza della Repubblica L’assessore: valutiamo una denuncia per vilipendio
«Un atto che offende tutti i cittadini e la città intera». È categorico l’assessore Michele Lecchini in merito all’atto vandalico che ha avuto luogo nella serata di lunedì 29 aprile nel cuore della città, in piazza della Repubblica.
Uno scempio, non solo perché è l’ennesimo caso di rifiuti abbandonati nel territorio pontremolese, ma soprattutto perché questo episodio è avvenuto in un luogo dove sono ricordati coloro che hanno dato la vita per la libertà. Alcuni ignoti hanno infatti abbandonato dei bancali di legno di fronte al palazzo dell’ex Tribunale dove si trova la lapide in ricordo di tre giovani partigiani (Annibale Della Pina di Massa, Luigi Regali di Piazza al Serchio e un altro ignoto compagno), uccisi, proprio in quella piazza, dalle Brigate Nere il 26 aprile 1945 e sotto quella lapide si trovano alcune corone di fiore depositate dal Comune e da alcune associazioni locali nella cerimonia di ricordo della Liberazione che si è tenuta il 25 aprile.
Cerimonia a cui sono seguite due successive manifestazioni (una organizzata dal circolo “Babel – La casa dei popoli” e una dall’Anpi e dall’Isra) il 27 aprile giorno della Liberazione di Pontremoli, ultima città del centro nord ad essere liberata dai Nazifascisti.
La segnalazione dell’abbandono dei rifiuti è stata fatta da un consigliere di Mulazzo che ha provveduto a contattare l’assessore Michele Lecchini che ha reagito con amarezza alla vista della situazione in piazza: «È stato scioccante vedere così oltraggiata la corona dedicata ai caduti della Resistenza. Ho visto appoggiate quelle tavole di legno senza pudore, senza rispetto, oserei dire con disprezzo.
Il gesto non ha alcuna giustificazione, offende tutti noi. Interpretando il sentimento della città chiedo scusa a tutte le associazioni che hanno deposto le corone presenti in piazza».
E l’assessore sottolinea come il materiale lasciato sia considerevole «questa mattina (ieri per chi legge, ndr) alle 7 gli operai comunali hanno provveduto a sgombrare il materiale. Hanno riempito un camioncino, ed è stato un lavoro per cui ci hanno impiegato mezz’ora». Difficile quindi credere che qualcuno abbia potuto scaricare tutte quelle tavole di legno, facendo sicuramente molto rumore e oltretutto trovandosi nella piazza centrale della città, senza che nessuno abbia visto niente «dispiace segnalare una certa omertà che purtroppo non fa onore a Pontremoli».
Verranno ora visionate le telecamere per capire se si riuscirà a risalire ai colpevoli del gesto e l’assessore assicura che si sta valutando l’ipotesi di denunciare il fatto ai carabinieri «per abbandono di rifiuti in luogo pubblico e per vilipendio alla corona». La sensazione è che, visto che sul posto non sono state trovate né scritte né rivendicazioni, si tratti non di un gesto politico ma solo di un atto incivile di chi è convinto di poter usare la piazza come una discarica «comunque sia è un fatto grave che va stigmatizzato, perché il rispetto per chi ha dato la vita per la nostra libertà non deve mai essere messo in discussione». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
