Il Tirreno

guerra delle bancarelle 

«Con il nostro mercato portiamo gente, le polemiche becere danneggiano tutti»

Alessandra Vivoli

Grossi (Fiva): il “Consorzio Versilia e Forte dei Marmi” ha un marchio registrato da quindici anni, nessuna mistificazione

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Venticinque banchi, tutti di alto livello, in via Garibaldi (fino all’incrocio con via Fiorillo) e uno spazio dedicato ai bambini in piazza Nazioni Unite.

Il mercato del Primo Maggio oggi si farà. E Fiva Confcommercio rimanda al mittente le polemiche e invita i “colleghi” ambulanti di Anva Confesercenti a un confronto pubblico per mettere fine alle guerra che «fanno solo del male alla categoria».

Per quel che riguarda poi la definizione finita nel mirino, ossia il “mercato di Forte dei Marmi», Galileo Grossi della Fiva spiega: «Questo consorzio è nato, con marchio registrato quindici anni da, si chiama Consorzio Versilia e Forte dei Marmi, quindi dove stanno le polemiche? Perché – continua – anziché pensare a queste cose non pensiamo agli abusivi che danneggiano la categoria e il nostro lavoro? »

il mercato a Marina

Si chiama il mercato del Primo maggio e le bancarelle, come ha precisato Grossi, sono proprio quelle del Consorzio Versilia e Forte dei Marmi della Fiva.

«Si tratta in sostanza di banchi con scarpe, abbigliamento e biancheria firmata – spiega ancora Grossi – Non ci sono per intenderci bancarelle con le cose a un euro o a tre euro, ma un campionario molto più selezionato».

«Le bancarelle – continua Grossi di Fiva – saranno in via Garibaldi, per valorizzare anche gli esercizi commerciali che si trovano in questa patte di Marina di Carrara, e abbiamo previsto poi uno spazio di intrattenimento per i più piccoli. Il nostro obiettivo è portare un po’di movimento, un po’ di gente in giro, proprio per questo non capiamo le polemiche che si sono scatenate».

La replica all’Anva

L’associazione di categoria di Confesercenti che rappresenta il mondo del commercio ambulante, l’Anva, con una nota aveva attaccato il mercato del primo maggio. Partendo proprio da una considerazione: «non si tratta dei banchi di Forte dei Marmi, ma vengono spacciati come tali e fanno concorrenza agli ambulanti locali».

Questo in sostanza quanto sostenuto da Anva e proprio queste dichiarazioni hanno scatenato la “guerra delle bancarelle”. Adesso Grossi della Fiva replica a distanza.

«Ma come, Anva ha organizzato manifestazioni a Santo Stefano Magra e a Sarzana e in quei casi non ci hanno pensato alla concorrenza agli altri ambulanti? – si chiede Grossi – E, ancora, in quindici anni con il nostro consorzio abbiamo organizzato cinque manifestazioni a Massa Carrara, in Emilia e Lombardia le facciamo tutte le domeniche: perché solo qui i problemi? ».

Grossi conclude invitando la Fiva a un confronto pubblico, o attraverso delle rappresentative, «per mettere fine alle polemiche becere e cominciare, davvero, a tutelare la categoria dai problemi autentici come l’abusivismo».

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