Il Tirreno

L’AMBIENTE 

Stati generali (a porte chiuse) per l’emergenza Lavello

Camilla Palagi
Stati generali (a porte chiuse) per l’emergenza Lavello

Incontro fra i sindaci di Carrara, Massa, assessori e associazioni al completo L’impegno delle amministrazioni: monitoreremo costantemente la situazione

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Il Comune di Massa incontra il Comune di Carrara. Le due amministrazioni si sono date appuntamento al terzo piano dell'edificio di via Porta Fabbrica, a Massa, per aggiornare i cittadini sullo stato del depuratore Lavello 1, sotto sequestro dallo scorso gennaio dopo un'indagine partita a giugno 2018 su delega della procura. A partecipare i due primi cittadini, i rispettivi assessori all'ambiente e diversi cittadini che nel corso degli anni hanno formato comitati e associazioni per chiedere certezze sul buon funzionamento del depuratore, da sempre nel mirino dei residenti a causa dei cattivi odori che ha emanato per periodi più o meno frequenti. Poi a gennaio il clamoroso sequestro, pur mantenendo l'apertura del depuratore. Il comitato Apuano Ambiente e Salute scrive quindi ai due sindaci uniti da un fosso e da tanti disagi da risolvere. «In seguito al ripetuto succedersi di eventi di forte inquinamento del fosso – scrivono i cittadini del comitato - che si sono manifestati durante tutto il periodo invernale e in previsione dell’inizio della stagione estiva ormai prossima, preoccupati per come si stanno svolgendo i lavori, con la presente siamo a richiedere un incontro urgente per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori anche se consapevoli che non termineranno a breve e avere infine la garanzia da parte delle autorità ed enti competenti che non avvengano più eventi come lo scorso anno che hanno messo in discussione seriamente l’igiene pubblico e la salute della popolazione residente nelle prossimità del fosso sia nel comune di Carrara che nel comune di Massa». L'incontro fissato per le 15 ha subito alcune variazioni. Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha estromesso la stampa dall'incontro scatenando la reazione di alcuni dei cittadini che avrebbero dovuto partecipare alla riunione e che in solidarietà dei giornalisti hanno deciso di non entrare in sala giunta. «Preferisco non entrare se lascia fuori la stampa», ha affermato Flavio Franciosi del comitato apuano ambiente e salute. «Se non c'è nulla da nascondere – continua - perché non permettere che assista all'incontro?». Anche Alfonso Baldi del comitato Acqua di tutti, Franco Ceccarelli e Franco Bigini di Forza Italia, in rappresentanza dei cittadini firmatari dell'esposto presentato in procura lo scorso giugno, non hanno partecipato all'incontro.

«Cosa c'è negli sversamenti del lavello che la stampa non deve sapere? - scrive Acqua di tutti - Perché notizie importanti per la salute dei cittadini non possono essere divulgate a mezzo stampa? Il comitato L'acqua di tutti ha deciso di non partecipare all'incontro per solidarietà alla libera informazione».

In sala giunta presenti Paolo Vatteroni, Ersilia Mignani di Acqua alla gola e Clara Gonnelli dell'associazione dei diritti dei cittadini. L'incontro è durato circa un'ora e mezza. In serata i sindaci hanno inoltrato una nota congiunta in merito a quanto stabilito in sede di riunione e che sostanzialmente rimarca «l'impegno a monitorare costantemente la situazione nella zona del depuratore Lavello e conferma del percorso già avviato con la Regione per tenere aperto il tavolo dedicato alle criticità del canale». —



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