La manifestazione
“La Foce”, il regno della pizza al lardo e del pane arabo
Umberto Della Maggesa: a volte mi sveglio la notte per controllare la lievitazione della farina. Serve passione
massa. È aperta da ben trentasette anni la pizzeria “La Foce” in via Foce 51 a Massa, dal lontano 1982. Tutto nacque per caso, quando l’attuale proprietario Umberto Della Maggesa, decise di rilevare la pizzeria per lasciare il lavoro di meccanico e dedicarsi così all’attività di pizzaiolo.
A gestire con lui l’esercizio commerciale la moglie Rossana Grassi e, insieme a loro da oltre trentadue anni il pizzaiolo professionista Simone Tognarelli. «Ho iniziato a lavorare con la farina che ero giovanissimo, perché ero assunto in un forno a Pietrasanta – spiega Umberto – poi per diverso tempo mi sono dedicato alla professione di meccanico, ma avevo capito che non era la mia strada. Decisi allora di intraprendere quella di pizzaiolo e, devo dire che dopo così tanti anni di lavoro, non mi sono mai pentito. Noi iniziamo con le merende dalle 16 in poi fino alle 22, unico giorno di chiusura il martedì».
Alla pizzeria “La Foce” è possibile degustare tantissime varietà di pizze tra cui quella al lardo con pomodorini pachini, salsicce e rapini e quella con il tartufo e fiori di zucca. Molto gettonata la focaccia ripiena, il famoso pane arabo e la calda calda. Alla base di tutte le preparazioni la farina di grani antichi di Parma e, anche quella ai cinque cereali. «Abbiamo – racconta Rossana – clienti che ormai sono come dei familiari per noi, perché sono oltre vent’anni che si servono qua. Si sono instaurati dei veri rapporti di amicizia. Lavoriamo molto anche con i bambini visto che ci sono tante scuole vicino, quindi abbiamo pizzette e focacce a misura di bambini».
«Per avere successo in questa professione devi avere tanta passione e amore – spiega Della Maggesa – ma soprattutto molta pazienza, perché spesso io mi sono alzato anche la notte per verificare la corretta lievitazione della farina. Sono felice però di avere dedicato la vita a questo mestiere che mi ha fatto conoscere centinaia e centinaia di persone». –
Sara Lavorini
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