Il dolore
In 5mila per Bancarel’fiore Ma l’assessore polemizza: c’è chi fa cattive imitazioni
PONTREMOLI. Grande successo per “Bancarel’fiore 2019” la mostra–mercato dell’ortoflorovivaismo giunta alla sua 28ª edizione. In migliaia hanno invaso le piazze e il centro storico pontremolese per ammirare le bancarelle e seguire le iniziative collaterali organizzate in occasione della rassegna. Begonie, gerani di diversi tipi, edere, piante grasse, bocche di leone, petunie e tanti altri ancora che hanno colorato di profumi e colori le vie del centro storico. Buona la presenza degli espositori: 20 le bancarelle presenti il sabato e 21 la domenica, confermando il trend dell’anno passato quando si era arrivati sino a 22.
Buoni risultati anche per quanto concerne le vendite, come riferisce l’assessore al commercio Michele Lecchini: «I commercianti di fiori mi hanno detto che quest’anno è stata per loro l’annata più positiva di questi ultimi anni. È stata infatti la rassegna in cui hanno venduto il maggior numero di fiori anche rispetto alle già più che positive edizioni. E lo si poteva notare, alla fine della giornata di domenica, quando quasi tutti i commercianti avevano terminato la loro mercanzia. Ma del resto c’è stato un flusso davvero importante, si parla di una cifra tra le 5.000 e le 7.00 persone, con tante persone provenienti da fuori».
Soddisfatta anche la sindaca Lucia Baracchini: «È stato davvero uno spettacolo entusiasmante questo arcobaleno di colori che illuminava la piazza con tante persone che camminavano per le vie del centro storico con “in braccio” la loro piantina».
Tutto bene quindi? Non proprio e l’assessore Lecchini si toglie i proverbiali “sassolini dalle scarpe” sottolineando due aspetti che potevano andare meglio. Partendo dalla polemica legata alla concomitanza di manifestazioni simili in ambito provinciale(vedi Massa): «Vorrei evidenziare come il Bancarel’fiore sia la più antica rassegna di questo tipo e casomai sarebbe stato dovere di chi ci imita contattarci per concordare le date. Poi credo che davvero solo Pontremoli, con il suo centro storico, abbia le caratteristiche nel nostro territorio per organizzare una rassegna di questo tipo. Altrimenti si rischia di fare delle imitazioni scadenti che portano cattiva fama, immeritatamente, anche all’originale». Il secondo aspetto che l’assessore mette in luce è legato alla mancato rispetto del divieto di transito nel centro storico: «Quando le piazze sono chiuse per una manifestazione, sono chiuse. Purtroppo troppe persone, anche in questi due giorni, non hanno rispettato il divieto. È una mancanza di rispetto intollerabile nei confronti di chi sta lavorando». Assieme al Bancarel’Fiore protagonista è stata l’arte (con una rassegna dedicata ai fiori al Museo diocesano) ma anche il ricordo della Liberazione di Pontremoli avvenuto il 27 aprile 1945. E così sabato ci sono state due manifestazioni, una organizzata da Babel e una dall’Anpi Pontremoli e dall’Isra, che hanno celebrato la liberazione della città con al centro il valore della Costituzione che è figlia dei valori che hanno riportato la libertà e la democrazia nel nostro paese. —
Riccardo Sordi
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