In 150 da Massa a Bologna per la festa dei Lavoratori
massa. «Serve – scrive la Camera del Lavoro – un cambio di passo nelle politiche economiche e fiscali. Il gruppo dirigente locale e le rispettive categorie saranno impegnati in una serie di inizative che culmineranno il 22 giugno a Reggio Calabria con una manifestazione nazionale unitaria per rivendicare una seria politica industriale, investimenti, e rilancio del Mezzogiorno. In questo contesto domani parteciperemo con più di centocinquanta lavoratori e pensionati alla manifestazione di Bologna per la festa dei lavoratori che quest’anno avrà come slogan “La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”. «Per noi – afferma Paolo Gozzani, segretario generale della Cgil di Massa Carrara anche a fronte delle polemiche di questi giorni a seguito della richiesta di Confindustria di aderire – il primo maggio è la festa dei lavoratori e tale deve rimanere senza strumentalizzazioni, così come ribadito già quando gli industriali parteciparono allo sciopero del lapideo. Abbiamo chiaro il ruolo che ricopriamo nella società. Una società che cerca sempre di più di uniformarci e metterci gli uni contro gli altri, contrapponendo i lavoratori in una lotta tra ultimi dimenticando invece l’insita diversità tra gli interessi del capitale e quelli del lavoro».
«Aumentano le disuguaglianze – prosegue Gozzani – i dati dell’Ispettorato del lavoro nazionale evidenziano come siano fuori norma 98mila aziende su 144mila con ben 42mila addetti in nero. Allo stesso modo aumentano gli infortuni, basti ricordare che nel primo trimestre 2019 sono cresciuti dell’1, 9% con 212 morti. Anche per questo saremo a Bologna per riaffermare la nostra lotta in difesa di un’Europa più giusta, più equa per i lavoratori che non sia solo quella della finanza ma sia fatta di lavoro e diritti». —
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