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Dall’Olanda a Carrara nel nome della scultura

Luca Barbieri
Dall’Olanda a Carrara nel nome della scultura

Dieci artisti e una full immersion alla Cooperativa scultori per imparare l’arte di lavorare a mano. «È un sogno che si avvera, siamo al centro del marmo» 

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CARRARA. Mazzuolo, subbia, scalpello, tipi diversi di marmo e, ancora, un paio di lezioni per imparare a fare anche i cosiddetti panneggi e il metodo della macchinetta.

L’obiettivo? Imparare le tecniche tradizionali della lavorazione, a mano, del marmo. Dove? A Carrara, alla Cooperativa Scultori per quello che i protagonisti del progetto definiscono «un sogno che si avvera».

Una settimana, dieci artisti - coordinatrice compresa - tutti addetti ai lavori (tre tra questi sono proprio scultori). Tutti dall’Olanda e con uno scopo ben preciso: imparare a scolpire a Carrara il marmo seguendo la tradizione, "respirando" un know-how celebre praticamente in tutto il mondo.

È partito ieri (lunedì) di fatto - e andrà avanti fino a sabato - il workshop alla Cooperativa Scultori di Carrara per 10 artisti olandesi per imparare a scolpire il marmo a mano, nella maniera tradizionale. A coordinare il "marble workshop" l’artista olandese con studio precisamente a Nijmegen (Miss Marble) Ellis Schoonhoven che, ci racconta, si è innamorata del marmo una dozzina di anni fa, quando per lavoro si trovava a Pietrasanta. L’anno scorso poi l’incontro con Carrara. «Lavoravo il marmo e non ero ancora stata a Carrara, perciò mi sono decisa a venire perché Carrara è Carrara. Probabilmente mi ha portato qui il destino», riflette.

E qui incontra i ragazzi della Cooperativa scultori di Carrara: Riccardo Barsottini, Raffaele Bruzzi, Andrea Franceschi e Diego Zampolini. In loro sente «un’energia fantastica: quattro scultori che rappresentano la scultura tradizionale».

Ma c’è di più. Il gruppo di scultori carraresi ha realizzato, tra le altre, alcune opere della scultrice Louise Bourgeois: «la mia artista contemporanea preferita», ci fa notare la scultrice olandese. Il fascino del marmo, la città, quel filo rosso con la nota artista. Una ricetta a cui non manca niente. E questi ingredienti portano Ellis Schoonhoven a mettere in piedi con la Coop Scultori e la manager culturale Stefania Corsini un vero e proprio seminario per una decina di addetti ai lavori "a lezione" di scultura rigorosamente a mano. Ognuno lavorerà su di un marmo diverso: bardiglio, statutario, ordinario, calacatta, tra gli altri, perché «è importante per capire anche il diverso utilizzo a seconda del materiale: tutti inoltre useranno tecniche a mano diverse per scolpire». Inoltre i partecipanti, sempre alla Coop Scultori, seguiranno due lezioni: realizzazione panneggi e metodo macchinetta. «È un sogno che si avvera: lavorare qui a Carrara il marmo attraverso il metodo della lavorazione a mano, tradizionale...», commenta Ellis Schoonhoven. Il gruppo resterà qui fino a sabato, come detto. Un programma fitto, fatto di lezioni di scultura e di pratica la mattina e il pomeriggio, ma non solo. Ci sarà spazio infatti anche per le immancabili visite alle cave, per la scoperta dei prodotti tipici del territorio e per conoscere il centro storico. Tutto a Carrara, dove stazioneranno. Sei giorni che per i dieci partecipanti olandesi del workshop saranno un modo per conoscere da vicino l’affascinante mondo della scultura, dei laboratori e di Carrara più generalmente.

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