Il Tirreno

aspettando l’estate 

Partaccia: con i bagni aperti è pienone per i “ponti”

Daniela Marzano
Partaccia: con i bagni aperti è pienone per i “ponti”

I gestori del “Filippo”: in certe giornate sembrava di essere già ad agosto Al “Cicala” confermano: week end positivi, la gente è stufa dell’inverno 

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. Sebbene la stagione balneare in Partaccia inizi a partire dalla metà di maggio, i gestori degli stabilimenti balneari sono già al lavoro, complice i ponti che hanno legato le festività pasquali con il 25 aprile e il 1 maggio. È stata segnalata da molti una maggiore affluenza di turisti rispetto allo scorso periodo, anche se ovviamente i giorni di cattivo tempo hanno bilanciato il trend positivo. La loro clientela è legata soprattutto ai campeggi e risentono, per la loro attività, delle abitudini, aperture e chiusure fissate da quest’ultimi. Un esempio per tutti la chiusura della stagione estiva è per quasi tutta fissata a metà settembre, data di inizio delle scuole. Chiudendo i campeggi in quel periodo, non ha senso che un bagno rimanga aperto, con tutto quello che comporta in termini di costi. La clientela che viene nel periodo pasquale, di solito, viene per sistemare i bungalow e le roulotte, quindi non espressamente allo scopo di stare al mare. Paolo Gianfranchi, gestore con il figlio Filippo del bagno omonimo aperto dal nonno 40 anni fa, è rimasto sorpreso dall’affluenza straordinaria. «Noi collaboriamo con il campeggio Partaccia e il campeggio Italia, entrambi strapieni. Sembrava un ponte di agosto, ho fatto già due viaggi di carriola di rifiuti verso i bidoni. In teoria non siamo ancora aperti perché dipende tutto dal tempo. Se il meteo ci assiste, possiamo aprire già i primi di maggio, comunque offriamo i servizi base e le sdraio a chiunque volesse venire. Consideriamo che il 70% è clientela da fuori e il 30% locali. Le prenotazioni ci sono: questo è un lavoro, per quanto uno piange, non risente di crisi fortissime perché la gente che abita nell’emiliano, nel lombardo e nell’entroterra toscano è costretto a venire, le città d’estate sono insopportabili e qui è un’oasi. Il turismo è diventato meno stagionale e più esigente: le roulotte sono diventate piccole case, la clientela vuole ristorante e pizzeria interna, bungalow con aria condizionata, animazioni e parchi giochi già all’interno del bagno, che dobbiamo rinnovare ogni anno». Renato e Donatella Battelli, dell’omonimo bagno aperto dal padre 50 anni fa, confermano che c’è stata molta gente, qualcuno ha allungato solo di un paio di giorni la vacanza di routine per sistemare il bungalow. «Qui mediamente vengono i nonni, i genitori vengono nei weekend lasciano i nonni a pulire. Noi siamo legati all’apertura dei campeggi e abbiamo un 90% che viene da fuori e confermano la provenienza principale da Parma, Prato, Pistoia, Firenze, Milano e Torino. La clientela è un po’ cambiata quando i campeggi erano al di qua della strada e c’erano poche spiagge attrezzate. Più sono aumentati i servizi, paradossalmente, più è diminuito quel turismo “ruspante”. La permanenza massima è di 15-20 giorni e si concentrano tutti nella quindicina centrale di agosto. Per il resto è solo nei weekend». Roberto de Luigi del bagno Cicala conferma il turismo del weekend. «La gente è stufa dell’inverno e viene a sistemare. Siamo sul 70% di clientela dal campeggio e 30% locale. Vengono al mare quelli da fuori e il tempo brutto non li ferma. Sono talmente vicini che se fa brutto possono tornare a casa, in un paio d’ore massimo ci sono. Ultimamente vengono anche da Genova. I tedeschi vengono in bassa stagione, dove si risparmia. Pensare che li hanno inventati loro i campeggi». —

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