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Una convention in città per 350 Maestri del Lavoro

Francesca Vatteroni
Una convention in città per 350 Maestri del Lavoro

Mercoledì, intanto, a Palazzo Vecchio la consegna di tre nuove stelle al merito I riconoscimenti a Giacomina Rolla, Luca Albericci e Antonio Sarteschi

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carraRA. Una grande convention in città, con 350 Maestri del Lavoro il prossimo 25 maggio.

E, intanto, sono tre i Maestri del Lavoro della nostra provincia che saranno festeggiati il 1° Maggio a Firenze, fregiati della Stella al Merito del Lavoro a Palazzo Vecchio, distintisi per professionalità, laboriosità e condotta morale: la carrarese Giacomina Rolla con 40 anni di anzianità lavorativa continuata, il montignosino Antonio Sarteschi che ha accumulato ben 30 anni di lavoro e tutti presso la stessa ditta e Luca Albericci di Bagnone con 32 anni di lavoro alle spalle.

«Sono stati anni impegnativi-racconta di sé Giacomina Rolla, responsabile quadro presso Cna di Carrara –perché mi occupo di imprese dal punto di vista di assistenza fiscale e contabile: entrai con un contratto di formazione e sono arrivata ad essere il direttore del Caf, con tutta la mia carriera dedicata alla Cna».

La dirigente del Cna, che ha iniziato a lavorare nel 1979, racconta dei momenti difficili della sua carriera, come quando sono mancati alcuni colleghi perché andati in pensione oppure perché in maternità e non sono stati sostituiti: «Ho dovuto rimboccarmi le maniche, si lavorava anche di sabato e domenica con orari pazzeschi» ha ricordato.

Ma non sono mancati i momenti positivi, come quando sono stati inaugurati gli insediamenti e i capannoni artigianali di alcune aziende associate al Cna sul Viale Zaccagna: «È stato bello perché abbiamo collaborato con loro ed è stato un riconoscimento del nostro lavoro ed è stato un bel cammino che abbiamo fatto – ha ammesso evocando gli inizi-quando è nata la Cna nel 1986 a Massa-Carrara, contava pochi addetti e aveva sede in un appartamento a Carrara in Via Roma, mentre adesso abbiamo tre sedi, Carrara con una intera palazzina sul Viale Galilei, Aulla e Massa e una trentina di dipendenti in tutto».

Per Luca Albericci invece la sua soddisfazione più grande è stata andando a lavorare sugli elicotteri della Westland a Varese e che oggi si chiamano Leonardo: «È stata la soddisfazione più bella, facevamo voli di prova: l’elicottero è una macchina affascinante» ha raccontato Luca che ha iniziato nel 1987 il suo percorso professionale in Otomelara del gruppo MBDA Italia: multinazionale europea partecipata, del settore Difesa, con una sede a Roma, una a Napoli, una in Scozia e una a La Spezia: percorso ricco di soddisfazioni per Luca Albericci, che lo ha portato a diventare Responsabile dell’area distaccata di Aulla.

«Realizziamo missili antinave-spiega-e su La Spezia contiamo circa 200 dipendenti su un totale di 800 circa» continua il funzionario che all’interno dell’azienda ha iniziato proprio dal settore ricerca e sviluppo, per poi ammettere: «Non mi aspettavo questo riconoscimento, che l’azienda mi proponesse, siamo in tanti: significa che riconosce la mia professionalità: è stata una sorpresa».

Antonio Sarteschi invece si occupa di tutt’altro, perché fa il falegname dal 1977, quando ha iniziato come apprendista appena diciasettenne per essere assunto dopo diversi anni presso la A. F. A. di Montignoso, una piccola azienda che si occupa di arredo per casa, esercizi, bar e navale: «Ho sempre fatto il falegname-dice– anche quando ho fatto il militare mi hanno dato la categoria marò falegname: ora sono 25 anni che lavoro presso la stessa ditta e sono contento, mi hanno trattato bene: spero di andarci in pensione-aggiunge speranzoso-perché ormai dovrebbero mancare un paio di anni, anche se allontanano sempre di più la meta».

Nel frattempo il Consolato Provinciale di Massa-Carrara sta preparando una grande Convention Nazionale a Carrara per il 25 Maggio, in occasione della quale arriveranno 350 Maestri del Lavoro da tutta Italia, che si terrà probabilmente presso la Camera di Commercio di Carrara, anche se in un primo momento l’organizzazione aveva pensato all’Accademia di Belle Arti, poi scartata perché senza spazi sufficienti per accogliere un numero così elevato di ospiti. —

Francesca Vatteroni

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