Toscana
Il Papa ai presidenti della Provincia: più mezzi alla cura del territorio
l’udienza in vaticano, presente anche gianni lorenzetti
MASSA-CARRARA. Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti è stato in udienza dal Papa assieme agli altri presidenti di Provincia. Il Papa così si è rivolto ai presidenti dell’Unione delle Province d’Italia: «È necessario considerare l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente come una delle questioni centrali alle quali riservare tutta l’attenzione che merita». E ancora: «Occorre che sia sempre più avvertita, tanto dai singoli cittadini quanto dai loro rappresentanti nelle istituzioni, l’importanza della cura della Casa comune intesa in tutti i suoi risvolti». È quanto afferma Francesco rivolgendosi ai presidenti dell’Unione delle Province d’Italia e incentrando il proprio discorso anche su temi che scandiscono l'enciclica Laudato si'. Gli ambiti nei quali attualmente questi enti locali dispiegano le loro competenze, ricorda il Papa, sono la cura degli interventi «a difesa del suolo e del consolidamento delle aree a rischio», la gestione «delle scuole secondarie superiori, assicurandone sicurezza e funzionalità». A questi, osserva il Santo Padre, si aggiunge «quello della viabilità di una capillare rete stradale che collega tra loro piccoli e piccolissimi centri con le città più grandi». Dal Santo Padre anche il ringraziamento ai presidenti dell’Unione delle Province d’Italia per "la generosa offerta" fatta alla Elemosineria apostolica.
Le Province, aggiunge il Pontefice, sono «un elemento di raccordo e di stimolo per una più incisiva azione a favore dei bisogni più avvertiti dalle comunità locali». E hanno compiti «che, pur esplicandosi in settori distinti, si prefiggono in definitiva il medesimo fine: Assicurare che le condizioni ambientali del territorio come quelle delle strade e delle scuole non si deteriorino per trascuratezza, per mancanza della necessaria manutenzione, per indolenza nell’adottare i provvedimenti indispensabili ad evitare il degrado ambientale o strutturale ed i pericoli che a questo sono connessi».
E ancora, come riferisce il sico Vaticannews, è necessario, spiega il Papa, «individuare maggiori mezzi da destinare alla cura del territorio e alla manutenzione degli edifici, vedendo in questo non tanto un onere da sopportare, ma piuttosto un’occasione di sviluppo concreta e reale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
