Il Tirreno

Viaggio tra i laboratori artistici: obiettivo, difendere in Europa il nostro saper fare

Luca Barbieri
Viaggio tra i laboratori artistici: obiettivo, difendere in Europa il nostro saper fare

«Il marmo va destinato ai percorsi di eccellenza, non va svilito: queste realtà sono un patrimonio dell’umanità»

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CARRARA. Dai testaroli e panigacci alle sculture di marmo; tra una tappa e l'altra il commento: «Per noi è fondamentale valorizzare il made in Italy, salvaguardando realtà come Carrara». Lo ripete il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, in visita nella provincia apuana nella giornata di ieri assieme all'europarlamentare Laura Agea. Ad accompagnarli nel tour carrarese tra gli altri – oltre alla senatrice Laura Bottici, al deputato Riccardo Ricciardi e al consigliere regionale Giacomo Giannarelli – il sindaco Francesco De Pasquale, l'assessore Andrea Raggi, il presidente del consiglio comunale Michele Palma e buona parte dei consiglieri Cinque Stelle. «Valorizzare realtà come Carrara». E così, prima, nella mattinata, come scriviamo anche a parte, spazio ai prodotti gastronomici della Lunigiana in tre aziende; nel pomeriggio – dopo il pranzo al “Grizzly” di piazza Alberica – le visite nel cuore della Carrara artistica, in tre laboratori a vedere dal vivo come nascono le sculture che poi finiscono praticamente in tutto il mondo. Scultura Costa di via Carriona, Cooperativa Scultori di Carrara, Sgf Scultura: questi i laboratori visitati dal gruppo, in ordine cronologico. Robotica e made in Italy, i temi “caldi”.

«È chiaro: per noi è fondamentale valorizzare il made in Italy, salvaguardando realtà come Carrara. Queste scuole artistiche sono patrimonio dell'umanità. Per questo ci siamo battuti, come nel caso del settore agroalimentare, per l'etichettatura obbligatoria: servono misure di protezione per quelle che sono eccellenze. Incontri come questi sono utili inoltre per interfacciarsi con le imprese per rendere più chiari e spiegare gli strumenti di accesso all'euro-progettazione, partendo proprio dall'accesso al credito», il punto del vicepresidente del Parlamento europeo che poi entra nello specifico della lavorazione artistica del marmo: «Dobbiamo vincere la sfida con la robotica e intercettare diversi segmenti dell'arte e del saper fare. La robotica anche qui può essere utile, ma arriva fino a un certo punto. Noi dobbiamo seguire l'artista, difendere e valorizzare un saper fare che bisogna far conoscere in tutto il mondo. Il marmo va destinato a questi percorsi di eccellenza, è un materiale che non va svilito. Stiamo pensando a una sinergia tra laboratori e l'Accademia di Belle Arti di Carrara», ha concluso Castaldo.

«Beni estimati pubblici».

Dal marmo e la sua lavorazione all'interno dei laboratori artistici cittadini si passa, più generalmente, al settore lapideo e ai nodi che, negli ultimi mesi, tengono banco. «Auspichiamo di approvare il Piano regionale cave entro la fine dell'anno; in commissione sono partite le audizioni con i vari soggetti. Abbiamo accolto le richieste del Comune di Carrara, ma è chiaro che debba essere soltanto un inizio», ha dichiarato il consigliere regionale Giannarelli secondo cui le parole chiave dello sviluppo del lapideo dovranno essere sicurezza, ambiente e occupazione: «Superiamo il concetto di blocco e valorizziamo quello di “bene durevole”». In coda i Pabe – Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi – («le Apuane sono il bacino idrografico più grande e importante bisogna tenerne conto nella stesura; so che il Comune si sta impegnando molto per consegnarli nei tempi previsti»), e il tema dei beni estimati: «Partiranno le audizioni nella decima commissione della Camera (attività produttive, ndc) sulla mia proposta di legge – approvata all'unanimità dal consiglio regionale l'estate scorsa – che dice che i beni estimati appartengono al patrimonio indisponibile del Comune, sono beni pubblici», conclude Giannarelli. —

Luca Barbieri

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