Il Tirreno

il caso 

Spaccati finestrini e retrovisori a sei auto Vandali all’attacco alla stazione ferroviaria

Gianluca Uberti
Spaccati finestrini e retrovisori a sei auto Vandali all’attacco alla stazione ferroviaria

L’attacco, nella notte, potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere dei vigili. Gorlandi (Fi): «Aulla è terra di conquista» 

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AULLA. Si sono accaniti sulle auto, spaccando vetri e retrovisori, rovistando all’interno. Indisturbati. Sei le auto prese di mira e danneggiate, tutte erano parcheggiate davanti alla stazione Fs-. Dopo settimane di inedita tranquillità, durante le quali non si sono più verificati episodi criminosi di rilievo come i furti, che avevano attanagliato Aulla per un bel pò di tempo, ieri mattina l'insicurezza è tornata a bussare alla porta degli aullesi. Il tutto a causa di un atto vandalico ai danni di sei automobili parcheggiate nel piazzale della stazione ferroviaria Aulla Lunigiana, a cui sono stati frantumati finestrini, specchietti e parabrezza. Il vandalismo risale alla notte fra giovedì e venerdì. Ieri mattina, quindi, l'amara sorpresa per i proprietari delle macchine.

Ad intervenire subito nel parcheggio antistante la stazione ferroviaria sono stati i carabinieri del Radiomobile di Pontremoli, i quali hanno eseguito un accurato sopralluogo sul luogo dei fatti allo scopo di individuare elementi utili a orientare le indagini, portate avanti dagli uomini in divisa della stazione di Aulla. E un aiuto decisivo ai militari nell'individuare gli ignoti responsabili delle "spaccate" potrebbe arrivare dalla telecamera di videosorveglianza esterna alla stazione, gestita dalla polizia municipale di Aulla e in grado di vedere nel buio una fetta del piazzale, essendo questa telecamera a infrarossi.

A sottolinearlo è anche il sindaco Roberto Valettini, il quale afferma che «l'amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto il raddoppio del numero dei carabinieri in forza ad Aulla e che questi facciano due giri giornalieri nell'area della stazione ferroviaria, dove dalle 5 alle 22 c'è, comunque, nuovamente il bar buffet aperto a fare da deterrente a eventuali malintenzionati. Di certo, però, non può essere messo un carabiniere a presidiare ogni singolo e potenziale criminale, e chi strumentalizza questi fatti dimostra soltanto di avere un atteggiamento pregiudiziale verso il nostro operato, anche perché la delinquenza e la microcriminalità non si estirpano schioccando le dita e non possiamo davvero estirparle noi. Quello che possiamo fare è trasferire alla stazione ferroviaria la sede delle Protezione Civile, come ulteriore presidio della zona, ed è quello che faremo».

Sull’atto vandalico, però, la polemica si è innescata immediatamente e a dare fuoco alle polveri è stato il coordinatore regionale toscano di Forza Italia Giovani, Juri Gorlandi, originario di Aulla, secondo il quale «si discute sempre più spesso della grave crisi che sta colpendo la nostra cittadina, cercando ovunque colpevoli e proponendo ricette virtuose ma che non trovano, ad oggi, nessuna concreta applicazione». Il giovane “azzurro”, facendo riferimento al luogo in cui è avvenuto l’episodio criminoso, parla del «solito piazzale dove, ironia della sorte, le sbarre installate dal Comune per evitare il campeggio di carovane di rom sono servite agli stessi per stendere ad asciugare la biancheria. Aulla negli ultimi anni è diventata terra di conquista, dove chiunque si sente autorizzato a delinquere, vandalizzare e porre in essere comportamenti che sono l’antitesi per lo sviluppo, la vivibilità e il rilancio di un paese in grave crisi. Bisogna muoversi e velocemente sennò, oltre ad essere la periferia di Pontremoli, cittadina in pieno boom di presenze e vivibilità, diventeremo il fanalino di coda di tutta la Lunigiana. Se la giunta Pd c’è, batta un colpo», conclude Gorlandi. —

Gianluca Uberti

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