Massa, muore in Sudafrica a 53 anni marmista dei Quercioli
Lorenzo Pierucci lavorava in un’azienda di trasformazione del gruppo Red Graniti
MASSA. Era partito da Massa, dai Quercioli, circa trent’anni fa, per andare in Sud Africa, a Pretoria, dove lavorava alle dipendenze della Rossal, l’impianto di trasformazione del lapideo del gruppo apuano Red Graniti (si trova per la precisione a Rits, poco distante da Pretoria). E oggi tornerà, purtroppo, per ricevere l’ultimo saluto dei congiunti apuani: è infatti deceduto a soli 53 anni Lorenzo Massimo Pierucci, che alla fine, dopo aver lottato per alcuni anni contro un male che lo aveva aggredito, ha dovuto arrendersi, provocando dolore e cordoglio sia nella comunità di Pretoria che lo aveva accolto e dove si era costruito una famiglia (e dove lascia Johanna, l’adorata compagna), sia i congiunti (la madre, due sorelle, i nipoti) e i tanti amici che aveva a Massa e che non lo avevano dimenticato, e con i quali negli anni erano rimasti in contatto.
Sportivo - era appassionato di ciclismo - di carattere gioviale, gran lavoratore, dopo le esequie in Sud Africa, per domani domenica 28 aprile ai Quercioli è fissata, alle 18, la cerimonia funebre; dalle 14, la camera ardente all’interno dello stesso Santuario dei Quercioli.
Livio Zucchini, responsabile delle attività della Red Graniti in Sudafrica e Namibia, ricorda con affetto Lorenzo Pierucci: «Era una persona eccezionale, grande lavoratore, molto attaccato alla famiglia. Gli avevo trasmesso io la passione per il ciclismo - aggiunge - e fu proprio andando in bici che si accorse del male che se lo è portato via. Una gravissima perdita sia sul piano professionale che soprattutto umano». Anche il gruppo Red Graniti si stringe alla famiglia esprimendo dolore e cordoglio.
M.B.
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