Il Tirreno

franca leverotti: è la saga dell’imu 

«Devo difendermi da false accuse: chi mai mi risarcirà?»

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MASSA. «Dopo 7 anni di avvisi di accertamento (72.000 euro), plurime sedute alle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, sopralluoghi di un Ctu richiesto dal Comune e pagato dai contribuenti, profusione di documentazione rilasciatami dall’ufficio urbanistica a partire dal ’93, Master dichiara oggi l’inedificabilità di un terreno in via Marina Vecchia asservito dal 1950 ad un elettrodotto delle Ferrovie e l’inedificabilità del fantasioso lotto edificabile di 4.950 mq ricostruito in via Ronchi, con questa motivazione: “Il dirigente Ticciati avrebbe modificato una propria precedente interpretazione delle norme urbanistiche”». A scriverlo è Franca Leverotti che parla di “saga dell’Imu”. E aggiunge: «Resta in piedi ancora l’avveniristico lotto edificabile di via Fortini (portato a 3.800 mq) presentato alle Commissioni Tributarie, perché , come dimostrano le disquisizioni sulla “pertinenza” nella difesa prodotta, Master continua ad ignorare la differenza tra pertinenza catastale, urbanistica e a norma di Codice Civile ed ignora le Norme Tecniche di attuazione vigenti: tra quanti anni lo capirà? Quando tutti i proprietari dei Ronchi, eccetto me, potranno costruire? Nel frattempo il Comune si difende in Cassazione non solo attribuendomi tre lotti edificabili (pertinenze di case), ma addirittura accusandomi di falsa dichiarazione perché nella dichiarazione Ici del 1995 (successione paterna) non ho denunciato un terreno ereditato da mia mamma nel ’90. L’avvocato Iaria è consapevole di dover difendere l’indifendibile a spese di noi contribuenti? Costretta a difendermi da false accuse, avrò mai un risarcimento delle parcelle costretta a pagare?». —

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