Il Tirreno

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Corbani al vetriolo: pronto ad appoggiare il candidato leghista

Gianluca Uberti

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PODENZANA. Gli ex esponenti del Partito Democratico a Podenzana non formeranno una lista autonoma in contrapposizione con quella che si pone in continuità con l’amministrazione comunale uscente, che sarà guidata dall’assessore al bilancio, Marco Pinelli.

Ma in compenso, e questo ha del clamoroso, i vertici dimissionari del PD a Podenzana potrebbero appoggiare la candidatura a sindaco del leghista Roberto Cervia, che nelle ultime ore a disposizione stava cercando di mettere insieme una lista di 7 consiglieri (più lui come candidato).

A dirlo senza tanti giri di parole è uno degli esponenti principali (ormai ex) del PD a Podenzana, Valter Corbani, che ha rassegnato le dimissioni da membro della segreteria provinciale del PD, come ugualmente ha fatto l’intero direttivo del PD di Podenzana, in dissenso con il segretario territoriale Enzo Manenti e con la sua decisione di non dare seguito alla proposta di Corbani e soci di candidare a sindaco Roberto Costa, ex assessore comunale socialista.

E nella bagarre in casa del centro sinistra si inserisce il consigliere comunale uscente Franco Brasili, nuovamente candidato con la lista civica “Noi siamo Podenzana” , guidata da Marco Pinelli, per affermare che è sbagliato definire di centro sinistra la lista a cui ha aderito.

«In campo nazionale sia la sinistra che la destra non trovano più ragione di esistere. In campo molto più ristretto, nel Comune di Podenzana, la classificazione di lista di centro sinistra è completamente sbagliata. I rappresentanti della lista civica “Noi siamo Podenzana” – scrive Brasili – provengono dalle più diverse estrazioni sociali e culturali, accomunati solo dal desiderio di realizzare una costruttiva ed efficace squadra che possa far fronte alle difficoltà quotidiane dei cittadini. Il sottoscritto, per esempio, certamente non si identifica con il PD e la sua ideologia né tantomeno con suoi rappresentanti locali che, più volte, si sono dimostrati inefficaci e poco credibili nell’amministrare. Nel precedente mandato, mi resi disponibile con il sindaco uscente Riccardo Varese (nella foto sopra) per dargli una mano, in nome di una amicizia che va oltre il pensiero strettamente politico, anzi molto spesso la mia ideologia certamente è più propensa al rigore che alla tolleranza socialista e per questo posso ritenermi più a destra di lui». –

Gianluca Uberti

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