Sicurezza
«È la festa della libertà»
Dalla manifestazione in piazza Roma con la banda cittadina tanti richiami a superare le divisioni e un “no” a chi vuole strumentalizzare la storia
BAGNONE. Le polemiche delle ultime settimane, vertenti proprio sulla festa di Liberazione Nazionale, non hanno avuto strascichi nella commemorazione provinciale che ha avuto luogo a Bagnone, di fronte al monumento che ricorda i martiri degli anni terribili del secondo conflitto mondiale. Una mattinata di ricordo e commemorazione, a cui hanno partecipato tutti i comuni della Provincia, dimostrando che questa celebrazione è un momento di raccoglimento collegiale per sottolineare quali siano le basi su cui si fonda la democrazia italiana.
La mattinata si è aperta con la deposizione delle corone in Piazza Roma e poi la risalita, attraverso l’antico borgo, accompagnati dalla banda cittadina Santa Cecilia. Tante testimonianze durante la manifestazione, con l’orazione ufficiale tenuta da Stefano Bucciaresi, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, il quale ha sottolineato le atroci perversioni che si svilupparono al riparo della devastazione della guerra. Un’analisi lucida e precisa che ha messo in luce i tratti storici in cui si muovevano le sorti di questa Provincia, ma anche dell’Italia in generale.
Dalla politica lunigianese e provinciale però arriva un secco alt alle strumentalizzazioni che ogni anno emergono prorompenti alla vigilia del 25 Aprile. “Oggi è la festa di tutti, deve essere la festa dell’Italia, della Nazione. – commenta Cosimo Ferri, deputato pontremolese del Pd – Non dobbiamo pensare alle divisioni, mi spiace vederle e mi spiacciono gli attacchi. La festa del 25 Aprile vuol dire guardare a come si è creata la nostra carta costituente, dove troviamo tutti i principi e i valori su cui si fonda la democrazia e l’unità del Paese. Oggi è stato citato Aldo Moro, la nostra Costituzione è antifascista. Oggi non bisogna fare politica e commemorare tutte le vittime civili, delle forze armate, uccise per difendere la nostra libertà». Anche il consigliere regionale Giacomo Bugliani sottolinea come questa festa sia importante «soprattutto in un momento storico come questo è importante ricordare momenti che hanno segnato la nostra storia, in quanto devono essere il veicolo per la rivitalizzazione e la riscoperta di valori che non si possono dare per scontati. La Liberazione è una festa che celebra il predominio dell’uomo sulla disumanità, quegli uomini e quelle donne non combatterono solo l’oppressore, ma difesero un valore ancora più alto come la libertà, valore fondante della nostra democrazia». «Credo che questa giornata sia di tutti gli italiani – precisa il segretario provinciale Pd Enzo Manenti – e chi non festeggia il 25 Aprile va contro le nuove generazioni, va contro la loro libertà. Questo deve essere il nodo fondante per tutti i partiti, in particolar modo per il Partito Democratico che su questa tematica ha una sensibilità particolare». —
Cristiano Borghini
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