Italia
Miasmi al Lavello 1, lavori al conto alla rovescia
Sopralluogo della commissione ambiente. L’ingegnere di Gaia: a giorni terminerà la prima tranche in vista dell’estate
Impianto Lavello: gli odori attorno alla zona persistono, ma i lavori di adeguamento vanno avanti e da Gaia rassicurano sia per quelli in corso, sia per le opere per contenere gli odori. Nuovo sopralluogo all'impianto di depurazione “Lavello 1” – per cui, all'inizio dell'anno ricordiamo, era scattato il sequestro da parte della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara dopo le indagini partite nell'estate scorsa – della commissione consiliare ambiente ieri mattina, guidata dall'ingegnere di Gaia (che ha la gestione dell'impianto) Francesco Di Martino, intervenuto a fare il punto dello stato dei lavori sull'impianto. Opere, ha riepilogato l'ingegnere, che, spalmate su un paio di anni, si aggirano attorno a una cifra che supera i 3 milioni di euro per adeguamenti; cifra destinata a crescere nei prossimi mesi (3,5 milioni di euro).
«Di questi 1,2 milioni di euro sono quelli dell'appalto principale del 2017; altri 2 milioni circa sono soldi investiti sia per le opere richieste dalle prescrizioni della magistratura, sia per nostra volontà», ha precisato Di Martino. E allora “work in progress” per migliorare la fase biologica dell'impianto e quindi sull'abbattimento dei solidi e sul sistema di telecontrollo; ma non solo. Grande attenzione su quelle opere utili a contenere gli odori, tra i punti più dibattuti da tempo dagli abitanti della zona e non solo. Come? Attraverso la costruzione di una struttura ad hoc per i cassoni dei fanghi e per l’area di vaglio, nonché attraverso la messa a punto di un impianto di trattamento aria con un sistema d'aspirazione potenziato.
Lavori sulla grigliatura, sulla centrifuga, sui desabbiatori, per la disinfezione delle acque, sulla pulizia delle vasche e la chiusura dello scarico sul Bozzone delle acque meteoriche: questi alcuni “punti” del cantiere per migliorare l'impianto di depurazione. Infine, tra gli altri interventi, ci sarà da lavorare sulla recinzione della zona, la viabilità interna e spazio inoltre anche al decoro «per un ambiente più vivibile».
«Siamo vicini alla fine dei lavori, anche perché l'estate è ormai alle porte. Abbiamo richiesto la convocazione di tavoli all'assessore regionale Federica Fratoni e abbiamo aperto con il primo tavolo a marzo con una prima riunione per fare il punto della situazione con tutti gli enti interessati: Regione, Arpat, Consorzio di Bonifica, Genio Civile e Gaia – ha commentato l'assessore Sarah Scaletti – Il prossimo tavolo sarà a maggio in concomitanza con la fine dei lavori. Sappiamo che ci sono stati problemi e che questi sono lavori necessari per rendere l'impianto efficiente; bisognerà monitorare anche gli effetti degli interventi, per questo abbiamo già fissato per l'estate incontri mensili perché l'impianto rimarrà comunque un “sorvegliato speciale”», ha proseguito. «L'impianto è ancora sotto sequestro, ma i lavori non si sono fermati. A breve finiranno; entro l'8 maggio, data in cui scadono le prescrizioni, termineranno quelli sulla linea biologica. Dopodiché andremo avanti con le opere utili per contenere i cattivi odori», ha chiosato in coda alla seduta Di Martino. —
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