Il Tirreno

Pasquetta a metà In tanti la mattina ma il pomeriggio il litorale si svuota

Chiara Sillicani

Il meteo ballerino divide la giornata in due, il turismo cambia Antonioli: «Scarsa programmazione, Asmiu non funziona»

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La mattina di Pasquetta a Marina di Massa è la perfetta fotografia del cambiamento del turismo sul nostro litorale. Il pomeriggio quella fotografia, con la pioggia che costringe molti a rimanere a casa e molti altri a rientrarci prima del previsto, è poco realistica, ma il mattino, quando il sole c’è, beh tracciare un quadro del turismo marinello è più semplice. I villeggianti - per sintetizzare un quadro più variegato - ci sono, ma arrivano il mattino e, come accade ormai da qualche anno, se ne vanno la sera. Un mordi e fuggi che caratterizza l’intero settore turistico, da noi più che altrove. Così - proprio a conferma di quel mordi e fuggi - sono pieni bar e ristoranti ieri mattina, ma ci sono ancora parecchie camere vuote negli alberghi. Basta un clic su Booking per verificarlo: camere di ogni tipo, in strutture di ogni categoria, ai prezzi più variegati.

Anche Domenico Antonioli, titolare dell’hotel Luna e presidente degli albergatori affiliati a Confesercenti, si è preso qualche minuto per dare un’occhiata su booking, termometro della salute turistica del litorale: «Per la notte tra Pasqua e Pasquetta - fa il punto - c’era molta disponibilità e ce n’è ancora. Ho la sensazione che non ci sia molto movimento, forse – ipotizza Antonioli - perché i ponti sono tre e il flusso turistico su tre deve distribuirsi».

E in effetti, la prima evidenza per chi ieri mattina si concede un giro sul litorale è che Marina davvero non sia preso d’assalto: la gente c’è, ma meno degli anni in cui, per la folla, toccava rinunciare ad una passeggiata sul lungomare. Alle 11 e 30, nonostante il tradizionale mercato di Pasquetta, sul Lungo Brugiano ci sono ancora parcheggi liberi.

Per Antonioli, accanto ad un settore turistico completamene cambiato, c’è anche una «scarsa programmazione» e un immobilismo: «A parte una iniziale rinfrescata, non vedo cambiata Marina da quando si è insediata questa amministrazione, non vedo azioni concrete. Da viale Mattei verso Partaccia le cose sono addirittura peggiorate e troppo spesso vedo, anche nelle vicinanze del mio hotel, i cassonetti strapieni segno che Asmiu non funziona bene». Meno gente a Marina rispetto al passato anche secondo i titolari dello storico chiosco dei souvenir che ha aperto i battenti nel 1985: « Quest’anno, per la prima volta a Pasquetta, chiudiamo per pranzo. Rimanere aperti non vale la pena perché la gente è poca. Fino a qualche anno fa, erano così tanti i turisti a passeggio sul lungomare che non riuscivamo a vedere la strada».

Pochi turisti forse, ma tutti quanti nei bar e nei ristoranti che a pranzo lavorano a ritmo serrato. Parecchi stabilimenti balneari sono ancora chiusi, ma aprono i battenti tutti quelli che fanno servizio ristorazione. Aperti, anche il mattino, i negozi e i locali.

Gente che consuma, ma che non dorme in albergo, la conferma secondo Giuseppe Pieretti, presidente di Confcommercio, proprio del turismo mordi e fuggi: «Gli alberghi hanno ancora disponibilità perché molti arrivano dal parmense o da Firenze il mattino per rientrare la sera, ma per l’unico giorno di permanenza si concedono un pranzo al ristorante». O un aperitivo e una colazione. «Ristoranti pieni a pranzo – sintetizza Pieretti – ma sicuramente non a cena quando molti saranno già in viaggio per tornare a casa». Il turismo che cambia e una sfida: rendere più attrattivo il territorio convincendo chi lo sceglie per un giorno che valga la pena, invece, rimanere più a lungo. —



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