Sicurezza
Rc: pensiamo noi alle corone a Marina e ad Avenza
CARRARA. In occasione del prossimo 25 aprile, l’amministrazione pentastellata intende deporre un’unica corona a Battilana, in un’unica manifestazione di commemorazione comunale, ma Rifondazione Comunista non ci sta: si curerà di Avenza e Marina.
Portando avanti la decisione di tenere ogni anno in un luogo diverso della città la cerimonia per ricordare la Liberazione, giovedì prossimo alle ore 9.15, verranno resi gli onori ai Gonfaloni, quindi verrà deposta una corona alla lapide in memoria ai Caduti di guerra. La cerimonia proseguirà con i saluti del sindaco di Carrara e del presidente di Anpi Massa-Carrara Alessandro Conti.
Quindi non più, com’è stato fino al 2017, una manifestazione celebrativa itinerante che tocchi tutti i luoghi simbolo della resistenza: la lapide dei Caduti per la Libertà al Cimitero di Marcognano, la lapide dedicata a Oreste Emanuele Lori in via Sarteschi a Carrara, Battilana, il Monumento al Partigiano ad Avenza e la lapide che ricorda la Lotta di Liberazione presso la scuola Primaria “Giromini”, con l’ultima deposizione alla lapide che ricorda la Lotta di Liberazione.
L’anno scorso il sindaco De Pasquale aveva parlato di “spending review”: «Una corona costerà 40 euro – ha commentato il coordinatore comunale Piero Marchini – parleremo appena di 200 euro in totale. In ogni caso non condividiamo la scelta perché avviene in un clima nazionale di disimpegno che ci sembra molto pericoloso. Non voglio pensare che sia stata fatta con malizia, ma è comunque un segnale allarmante. A maggior ragione visto che abbiamo un ministro della Repubblica che dice che non festeggierà più il 25 aprile per la presenza di bandiere rosse a lui poco gradite, rinnegando di fatto il giorno della Liberazione. Che invece appartiene a tutti gli italiani».
Allora alle 10.30 i membri di Rifondazione deporranno una corona presso il monumento del Partigiano ad Avenza e alle 11 presso la primaria “Giromini”. «Stiamo organizzandoci anche per coprire Carrara e Marcognano – ha aggiunto Marchini – ma non abbiamo ancora certezze al riguardo perché molti di noi saranno impegnati col festival “Fino al cuore della rivolta” di Fosdinovo». —
Irene Rubino
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