Sicurezza
Positiva all’alcol test la donna che ha travolto e ucciso Lamini
luni. Luni piange Nicola Lamini, morto venerdì pomeriggio sull’Aurelia mentre rientrava a casa dal lavoro. Investito da una settantacinquenne compaesana che ha perso il controllo della Fiat Panda sulla quale viaggiava perché accecata dalla luce del sole, e lo ha schiacciato contro il muro a bordo strada.
La novità di ieri è importante: la donna al volante, già nelle immediatezza dell’accaduto prima di essere trasportata in stato di choc al San Bartolomeo di Sarzana appena ha avuto contezza di avere provocato la morte di Lamini, aveva ammesso di avere mangiato un paio di cioccolatini al liquore dopo pranzo. E sottoposta al test alcolemico, il dato ha indicato uno 0,6 milligrammi di alcool per litro, ovvero lo 0,1 in più rispetto al consentito che determina anche la questione della guida in stato di ebbrezza, oltre all’omicidio stradale, accusa più pesante nei suoi confronti. I famigliari stanno verificando attentamente le clausole del contratto con la compagnia assicurativa, perché qualora non sia compresa nella copertura la clausola di eventuali danni a terzi in caso di tasso alcolemico superiore al consentito, sarà la stessa assicurazione a potersi rivalere finanziariamente sulla settantacinquenne.
Erano le 14,35 quando la tragedia si è abbattuta sull’intera comunità lunense: le due stavano andando verso Sarzana a fare le ultime compere per allestire i pranzi e le cene di queste festività pasquali. Poi il momento drammatico della perdita del controllo della vettura, la passeggera che ha raccontato ai militari di avere lanciato un urlo per avvertire l’autista, che però non ha proprio visto nulla, dal momento che per terra non c’è alcun segno di frenata. Intanto si attende la conferma dell’organizzazione dei funerali che potrebbero essere celebrati tra martedì e mercoledì prossimi. E mentre ieri mattina qualcuno di buon’ora ha lasciato due mazzi di fiori sul luogo dell’incidente, il dolore che si percepisce alla macelleria Baldini, attigua al Penny Market dove la vittima lavorava, è incommensurabile. «Oggi Nicola sarebbe venuto al lavoro come e sempre – spiega una delle sue colleghe a nome di tutti – Ci avrebbe raccontato che non vedeva l’ora di scoprire quale sorpresa gli avesse riservato la sua Carla, in occasione del suo trentasettesimo compleanno e avrebbe passato la giornata regalando buoni consigli e sorrisi alla clientela, gli volevano tutti tanto bene. Nicola è stato un ragazzo semplicemente meraviglioso, per noi sono giorni bruttissimi, vivremo una Pasqua di profondo dolore». Edoardo Vanello, titolare del bar Moon di Marinella, da anni amico di Nicola: «Era stato fortissimo perché la vita non gli aveva regalato nulla, aveva perso entrambi i genitori da tempo, ed era cresciuto grazie a suo nonno». —A.G.P.
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