Proteste
Il centro sinistra è spaccato Nel Pd è la resa dei conti
Il tavolo per il candidato unico non si fa, si dimettono Corbani e il direttivoOra ha la strada spianata la candidatura dell’assessore uscente Marco Pinelli
PODENZANA. Svanisce l’ipotesi delle due liste di centro sinistra alle elezioni amministrative di domenica 26 maggio a Podenzana. Ed è resa dei conti nel Partito Democratico locale, che aveva attaccato, pochi giorni fa, l’amministrazione comunale uscente guidata dal sindaco Riccardo Varese, accusandola di essere «incapace o non interessata a proporre un tavolo di concertazione tra le varie anime del centro sinistra per affrontare le elezioni amministrative», e aveva proposto come candidato a sindaco l’ex assessore comunale Roberto Costa. Non solo: il Pd di Podenzana aveva proposto un tavolo di concertazione tra tutte le forze che si riconoscono nel centro sinistra, a partire da Rifondazione Comunista, LeU, Partito Socialista, Partito Democratico e Movimenti Civici.
Quindi, ha la strada spianata la candidatura a sindaco dell’assessore uscente al bilancio, Marco Pinelli, la cui lista è quasi pronta. Però, non mancano e non mancheranno strascichi pesanti, visto che uno degli esponenti principali del Pd a Podenzana, Valter Corbani, ha rassegnato le dimissioni da membro della segreteria provinciale del Pd ed ugualmente ha fatto l’intero direttivo del Pd di Podenzana.
Sul banco degli imputati finisce il segretario provinciale del Pd, Enzo Manenti e a mettercelo è Corbani medesimo: «Avevamo chiesto - spiega Valter Corbani - un tavolo di tutto il centro sinistra per discutere della nostra proposta di candidare a sindaco Roberto Costa, ex assessore socialista, facendo noi un passo indietro, non richiedendo il sindaco. Purtroppo, nessun partito del centro sinistra ha risposto alla mia richiesta, ma, ed è quello che ritengo molto più grave - prosegue Corbani - non ha risposto neppure Enzo Manenti, il quale, informato della nostra proposta già da gennaio, non ha mai convocato il tavolo del centro sinistra né ha ritenuto doveroso sostenere la nostra proposta, che era fatta nell’esclusivo interesse della popolazione del comune di Podenzana e, nello stesso tempo, di rifinitura del Pd comunale. Manenti ha preferito fare il Ponzio Pilato, anzi sotto sotto ha avallato l’attuale giunta fallimentare, che in cinque anni non ha realizzato neanche uno dei punti del programma elettorale e che non ha fatto gli interessi di tutti i cittadini. Sicuramente non rappresenta e non ha rappresentato i valori del centro sinistra» aggiunge velenosamente Corbani, che ha preso le distanze da Enzo Manenti venerdì sera in sede di segreteria provinciale del Partito democratico, rassegnando le proprie dimissioni da membro della segreteria provinciale e comunicando che tutto il direttivo del Pd di Podenzana ha fatto altrettanto.
«Quindi, di fatto, il Partito Democratico si è sciolto a Podenzana» conclude Corbani. Senza dubbio si tratta di una ferita aperta nel cuore del partito democratico provinciale, di cui sarà interessante vedere quali saranno le mosse nell’immediato futuro relativamente alla situazione di Podenzana.
Gianluca Uberti
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