Il Tirreno

il territorio e la cultura 

All’ombra della Cisa nasce il romanzo “Tra ossa e spirito”

Riccardo Sordi
All’ombra della Cisa nasce il romanzo “Tra ossa e spirito”

Ottava creazione dello scrittore Giacomo Pinelli che da anni vive a MontelungoNel suo nuovo libro traccia una fotografia della generazione nata negli anni ’80

4 MINUTI DI LETTURA







È uscito in questi giorni il nuovo romanzo, “Tra ossa e spirito” (edizioni David and Matthaus), di Giacomo Pinelli, l’autore milanese che da diversi anni ha scelto di risiedere a Montelungo, frazione pontremolese che si trova quasi al Passo della Cisa, luogo di origine della sua famiglia.

Ottavo romanzo dell’autore che conclude una trilogia dedicata al Novecento italiano in cui lo scrittore prova ad indagare su come, eventi accaduti nel passato interagiscono con il presente. Anzi se vogliamo è ancora più profonda la lettura che ci propone lo scrittore, il quale ci fa comprendere che senza quel passato il nostro presente avrebbe oggi una forma completamente diversa. E che quindi queste due forme di esistenza sono necessariamente ed intrinsecamente legate. Perché in effetti quello che Pinelli vuole fare emergere, a lato della “grande storia” sono le piccole realtà, il carico emotivo ed umano che i protagonisti si trovano a gestire per aver toccato con mano il peso di tragici avvenimenti. Questo era evidente già nei due romanzi precedenti “Occhi tra le foglie” e “Il tempo sbagliato” ma sono lavori in cui comunque gli eventi storici comprimono le istanze dei personaggi sotto il loro peso, ed anche se riescono ad emergere, la forza della “Storia”, sia essa legata alla lotta di Resistenza (nel primo romanzo) o agli Anni di Piombo (nel secondo), li sovrasta riservandogli un ruolo di secondo piano.

E quindi questa sensazione di fondo affiora con più forza in quest’ultimo romanzo che ha le sue radici negli anni ’80, l’era dei bambini allevati e catechizzati dalla televisione, come Alessandro, il personaggio principale nonché l’io narrante dell’opera, che racconta la sua storia in cui si avverte l’assenza di una direzione nella sua vita, con un senso di vuoto che egli stesso percepisce fino in fondo.

Alessandro sente, dietro la maschera borghese della sua esistenza, la mancanza di un saldo fondamento di validi punti di riferimento più generali che lo orientino e gli traccino la via da percorrere. Un vuoto legato anche al rapporto di amore e odio con suo fratello, Tommaso, che di Alessandro rappresenta in realtà l’antitesi ed il completamento: mentre il primo resta in Italia a vivere una vita che si consuma distrattamente nella quotidianità, il secondo sembra, diversamente, destinato a mete preziose e a viaggi incantevoli. Ma anche questa retorica si sgretola sotto il peso della realtà, di una vita autentica che non si lascia vivere, di un senso complessivo che sfugge per entrambi i fratelli.

Un caleidoscopio di emozioni e di sensazione, il nuovo libro di Pinelli, in cui si viene trascinati dalla penna dell’autore, capace di mescolare riflessioni e tocchi di stile di grande originalità, mescolando il portento della straordinarietà della vita, che si compie sullo sfondo di una realtà quotidiana che è talvolta quasi banale.

Un flusso narrativo sorprendente per ritmo e varietà in cui l’episodio allegro è interrotto dal momento di riflessione più intimista, che spesso sfocia nel grottesco, ed anche i momenti di lirismo, che pure non mancano nel racconto (come ad esempio la bellissima, minuta, descrizione del lago di Como) sono spesso infarciti di particolari comici con l'ironia che è il legante formidabile tra i vari cambi di stile.

Del resto spesso si ha la sensazione che il rumore di sottofondo di tutta l’opera sia una risata triste come se i sogni, l’amore e le ambizioni più nobili, descritti con i toni delicati di pastello, passassero poi sotto il vaglio della lente deformante di un malinconico sogghigno.

«Non ho certo avuto la pretesa - ci racconta Giacomo Pinelli nell’illustrare il suo ultimo lavoro - di dare un giudizio morale o di inquadrare storicamente cosa sono stati gli anni ottanta per il nostro Paese. Volevo raccontare una storia, che poi è la vera funzione del romanziere, cercando al contempo di evidenziare il peso e il cambiamento che hanno comportato nella nostra società».

Per chi fosse interessato all’acquisto dell’ottavo libro dello scrittore , può accedere al sito web (http://w-dreamers.com/tra-ossa-e-spirito) ed acquistando l’edizione De Luxe del testo avrà diritto anche ad un piccolo racconto extra dello stesso Giacomo Pinelli proprio dedicati ai ricordi legati agli anni ’80. —


Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa