Gioco
«Il silenzio della Regione sulle 4mila firme in difesa della sanità in Lunigiana»
AULLA. Grande era stato l'entusiasmo che emergeva, nello scorso mese di ottobre, dalla pagina Facebook del comitato "Sos Salute Lunigiana", dopo che Luigi Filippi, Emanuela Busetto, Michael Santini e Cristina Malatesta si erano recati a Firenze, presso la Regione Toscana, per consegnare le quattromila firme raccolte per difendere gli ospedali della Lunigiana.
L’idea della petizione era stata di Fratelli d’Italia e subito si erano uniti altri partiti e associazioni. Ma ora a farsi portavoce della delusione e del rammarico per promesse e rassicurazioni che sarebbero state disattese, è la lunigianese Emanuela Busetto di Fratelli d'Italia, coordinatrice regionale del dipartimento sociale e servizi alla persona del partito guidato da Giorgia Meloni. «Sono mesi che abbiamo consegnato in Regione - esordisce Emanuela Busetto - 4000 firme dedicate al salvataggio dei nostri presidi ed al miglioramento della sanità locale, ma, ad oggi, in base agli accordi allora stabiliti, nessuna risposta è ancora giunta. La mozione che accompagnava le firme era passata ad unanimità e la promessa era la convocazione della commissione in tempi brevi. Presente all'incontro era anche il consigliere regionale del Pd, Giacomo Bugliani, per origini vicini al territorio, il quale si era reso disponibile e vicino alle preoccupazioni lunigianesi. I fatti, ad oggi, lo contraddicono e lo collocano in una Regione presente ed intraprendente quando trattasi di extracomunitari, assente e lontana quando le tematiche sono troppo impegnative e nascono da errori passati causati dalla stessa.
Risale a gennaio scorso - prosegue Busetto - il tentativo dell'ente, poi scongiurato dalle opposizioni, in particolare dall'allarme lanciato da Paolo Marcheschi di FdI, di far approvare, con sistema antidemocratico, la legge “Salva Migranti”. Due milioni di euro che avrebbero sottratto alle risorse destinate ai servizi alla persona ed investiti nei migranti, anche privi di permesso, che si trovavano sul territorio toscano. Quando la causa interessa si trova tempo, spazio e fondi diversamente si indugia con palese disinteresse. Noi, evidentemente, ci troviamo nel secondo caso». Quindi, la rappresentante di Fratelli d'Italia chiede che venga istituita a breve la Commissione sanità per discutere le tematiche lunigianesi e che vi partecipino in udienza anche i capigruppi di opposizione. —
G. U.
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