Sicurezza
«Casa della Salute agli Ulivi, sbagliati luogo e dimensioni»
massa. L’ex onorevole Elena Emma Cordoni interviene sul tema Casa della salute: «Siamo tutti convinti - esordisce - che la Casa della Salute ci vuole. Questo è un passo avanti. Quando era sindaco Pucci (2008-2013) dopo infinite discussioni con l’allora responsabile Asl che non voleva il recupero della parte storica del vecchio ospedale (via Orecchia) fu deciso di collocare la Casa della Salute nell’area scalo merci della Stazione. Fu fatto l’accordo con ferrovie, Regione che avrebbe pagato 1.800.000 euro e poi avrebbe realizzato con 7 milioni. Il sindaco Volpi nel 2013 decise - alla vigilia delle elezioni - di non far votare il Piano Integrato relativo all’area della Stazione ed, eletto sindaco, decise di non fare più la Casa della Salute affermando che bastava ristrutturare quella di via Bassa Tambura (2.200 mq). Ci vollero tre anni perché la realtà gli facesse cambiare idea, ma invece di tornare alla passata programmazione in area stazione - prosegue la Cordoni - pensò che dovesse essere ristrutturato l’immobile dell’ex ospedale. La campagna elettorale dello scorso anno vide Volpi e Persiani convinti sostenitori della collocazione nel vecchio ospedale. Nel 2018 vince Persiani e per mesi il nuovo sindaco continua a proporre questa sua idea. Nei giorni scorsi - la Cordoni si concentra sull’attualità - la città assiste ad un colpo di scena: Persiani annuncia che la Casa della Salute si farà nell’area Parco degli Ulivi. Perché non parla più del vecchio Ospedale? Perché pensare di privare la città di un’ area verde, un parco molto frequentato dalle famiglie e dai bambini? Perché collocare la Casa della Salute in area così fortemente abitata a ridosso del centro città? Un’area che già oggi, nei giorni di udienza del Tribunale e nel giorno del mercato, risente della presenza massiccia di auto? Un’area priva della viabilità e dei parcheggi necessari ad accogliere centinaia e centinaia di utenti? Perché non prevederlo nell’area dello scalo merci della Stazione? La città - continua la riflessione - ha proprio bisogno di una nuova galleria commerciale, di un piccolo albergo e di nuove abitazioni a ridosso della ferrovia?».
«Ma in questi giorni - si legge ancora nella nota a firma Elena Cordoni - è sorto un altro interrogativo: perché il sindaco propone una Casa della salute di 3.000 metri quando da sempre si è fatto riferimento alla necessità di almeno 6.000 metri quadrati? Forse prima di parlare di metri e quindi di collocazione sarebbe meglio chiarire alla città quali servizi deve contenere la Casa della Salute e come deve essere organizzata la sanità territoriale nella nostra città. Spero che il sindaco voglia rispondere a questi interrogativi così come auspico che la Regione, che avrà il compito di realizzare la Casa della Salute, non avalli una decisione che la renderebbe corresponsabile di una scelta inadeguata e sbagliata». —
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