Sicurezza
«Assenza il 10 Aprile, è stato uno sgarbo civile e anche politico»
massa. Il Centro Studi Alcide De Gasperi interviene sulla giornata della Liberazione. Il centro è un’associazione di promozione sociale che da 25 anni segue la realtà massese e avanza proposte con manifestazioni e con il giornalino “L’ape”. In merito al 10 Aprile, il centro scrive: «Il consiglio direttivo, a commento di quella giornata, ha espresso preoccupazione sul significato e sui riflessi di quanto è accaduto. Al momento dell’accesso alla sala consiliare dei partecipanti alla celebrazione, i rappresentanti dell’Anpi ed alcuni esponenti politici, presenti unitariamente nel cortile coperto del palazzo civico, abbandonavano la manifestazione, marcando la propria assenza alla iniziativa istituzionale. Lo sgarbo civile e politico commesso con quel gesto è suonato come gratuita offesa a tutti i presenti alla cerimonia, attribuendo di fatto alla medesima un significato di iniziativa di parte e quindi divisiva e strumentale. Tanto più che a quell’abbandono ha fatto seguito una manifestazione pomeridiana organizzata dagli assenteisti del mattino, quasi a testimonianza di un presunto antifascismo autentico ed esclusivo. C’è da augurarsi - prosegue il centro - che l’intera vicenda sia da attribuire a passate e recenti incomprensioni». A proposito di antifascismo, il Centro Studi scrive: «A 74 anni di distanza da quella disastrosa dittatura, riteniamo che le apologie del fascismo vadano perseguite a norma di Costituzione e di legge; e che i veri pericoli politici da contrastare siano le tendenze alle cosiddette “democrature”, che puntano a rendere sempre più deboli i Parlamenti e sempre più forti i governi; che costruiscono nemici e seminano odio con l’utilizzo incontrollato delle tecnologie di persuasione di massa».
«Questo dovrebbe diventare il nuovo e fertile antifascismo.Infine - scrive il centro - poiché unità e pacificazione sono valori indispensabili alla crescita democratica, questo Centro si ripromette di promuovere iniziative atte a favorire maggiore coesione, tanto indispensabile a questa città e che si dimostrò tanto esemplare ed efficace negli anni sofferti della Resistenza». —
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