Gioco
Un Festival nazionale per rilanciare la città: adesso Massa ha il suo Mercurio d’argento
Tre giorni dedicati alla musica per immagini, dai film ai videogiochi. L’assessora Ravagli: servirà a caratterizzarci
MASSA. Non è una manifestazione, ma molto di più, il tentativo - per parafrasare il sindaco Francesco Persiani e l’assessora alla cultura Veronica Ravagli - di dare alla città un evento caratterizzante, un tratto identitario. Sarzana ha il Festival della Mente, Pontremoli il Bancarella e Aulla il Lunezia, beh Massa oggi ha il “Mercurio d’Argento”. Un festival interamente dedicato alla musica per l’immagine, alle colonne sonore. Un festival che muove i primi passi, ma promette di crescere e tornare ogni anno. Un appuntamento fisso legato a doppio filo a Massa. Una tre giorni con galà finale che dall’ 8 al 10 agosto porterà a Massa appassionati di cinema e note, giovani compositori e grandi nomi della musica nazionale e internazionale. A chiudere quella tre giorni, con la presenza di Rai Cinema, il violinista di fama mondiale Alessandro Quarta e Andrea Morricone che dirigerà la “Orchestra Roma Sinfonietta “ del padre Ennio, per l’occasione integrata dalla “Orchestra Suoni del sud” di Foggia. . E se c’è nell’evento un tratto identitario, il premio da consegnare ai vincitori non poteva non avere richiami simbolici: i vincitori delle varie categorie (musica per cortometraggi, lungometraggi, documentari, pubblicità e videogiochi di recente produzione) riceveranno una esatta riproduzione del Mercurio che, dall’alto della sua colonna nella omonima piazza, guarda la città. Un Mercurio in bronzo e silver realizzato dalla fonderia D’arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta, primo sponsor del festival. E sarà proprio piazza Mercurio ad ospitare la serata finale.
La tre giorni, che conta tra i suoi organizzatori Stefano De Martino, già ideatore e patron del premio Lunezia, punta in alto e conquista la collaborazione dell’associazione compositori musica per film di Roma. Un sodalizio nato grazie al consulente artistico Lorenzo Tomio e finalizzato a dare all’evento anche un profilo accademico-formativo. Dall’8 al 10 agosto, infatti, palazzo ducale diventerà una grande scuola per chi vuole imparare a creare connubi strettissimi tra musica e immagini perché - spiega ieri Mario Cavazzuti, produttore cinematografico e collaboratore del Mercurio d’argento - ogni film ha tre autori. E quegli autori sono lo sceneggiatore, il regista e il compositore: immagini e suoni legati indissolubilmente. Un percorso didattico, quindi, durante il festival, suggellato da un attestato per i partecipanti. Poi la chiusura in grande quando, accanto a Morricone e Quarta, ci sarà Maria Lucia Langella De Sica, la moglie del compositore Manuel De sica, scomparso lo scorso febbraio. Sarà lei a ritirare il Mercurio d’argento alla memoria del marito, compositore di colonne sonore: «Manuel - ha confidato Lucia alla conferenza stampa di presentazione - sarebbe orgoglioso del premio. Credo sia importante l’impegno a sostegno dei ragazzi per dare loro basi che consentano di facilitarne il cammino». I giovani, infatti, saranno protagonisti : un occhio di riguardo per loro anche nelle assegnazioni dei premi (nei prossimi giorni verrà pubblicato il regolamento). — Chiara Sillicani
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