Finanza
Benedetti guida con la cagnetta in spalla Ed è subito polemica
MASSA. Guida con la cagnetta sulle spalle e si riprende con il telefonino. La rete non lo perdona e si scaglia contro il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti. Nessuno nell’era digitale, si sa, è più libero di “fare ciò che vuole” senza che il popolo del web si senta in diritto di commentaree o polemizzare. Ma quando si tratta di un’istituzione, come il presidente del consiglio comunale di Massa, i cittadini si fanno ancora più severi. Così non è sfuggito il video che Stefano Benedetti ha pubblicato lo scorso 15 aprile sulla sua pagina Facebook: 25 secondi in cui si vedono lui con Daisy, la sua Jack Russell Terrier, in macchina, con musica di sottofondo. L’auto però è in movimento e Benedetti è alla guida. Apriti cielo: “Non si guida con il cane addosso”; “Sei un’istituzione del nostro territorio dovresti rispettare le regole”; “Stai mettendo a rischio anche la vita di quel povero animale”; “Alla guida col telefonino e il cane, ci vorrebbe una bella multa”. Il video, condiviso decine di volte, ha raccolto commenti di ogni genere e c’è anche chi ha voluto ricordare al presidente del consiglio comunale alcuni articoli del codice della strada. Il numero 173, ad esempio: "È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, ovvero di usare cuffie sonore, e telefoni cellulari”, e il 169: "È vietato il trasporto di animali in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. Viene consentito il trasporto di animali domestici, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete”. In effetti, a guardare bene il video, la rete di protezione per isolare il cagnolino dall’abitacolo della guida, Benedetti ce l’ha. Ma quella mattina aveva deciso di non utilizzarla.
Ma c’è da dire che qualcuno ha anche preso le difese del presidente: “Tutta gelosia”; “Stefano vuole bene alla sua cagnolina non la metterebbe mai in pericolo”. A dare fastidio al popolo del web è stata, però, una frase del presidente del consiglio Benedetti, sempre pubblicata su facebook, scritta per rispondere agli attacchi della rete: “Multa o non multa- commenta Benedetti- faccio quello che voglio. In quel momento mi andava così e non devo rendere conto a nessuno”. Un siparietto, tra botta e risposta, che è andato avanti fino a sera. —
Manuela D’Angelo
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