Il Tirreno

ottopizza in via roma 

Sessanta metri di pizza, sfornati caldi ogni giorno

Alessandra Poggi
Sessanta metri di pizza, sfornati caldi ogni giorno

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Sono sessanta i metri di pizza tra banco e asporto che ogni giorno vengono sfornati dalla pizzeria Ottopizza di via Roma 12, qualcosa come un palazzo o volendo la Torre di Pisa, anche se è altra due metri di meno per la precisione 58,36 (considerando il piano di fondazione). In consolle, o meglio al forno ci sono due giovani pizzaioli: Raffaele Migaudio e Mattia Pietri, che si alternano nella produzione delle pizze. Un bel record questo dei sessanta metri di pizza al giorno, senza contare tutte le altre specialità prodotte dalla catena Ottopizza dell'imprenditore Tommaso Tartaglioni. Una pizzeria giovane inaugurata i primi di gennaio e in cui lavorano tutti dipendenti carraresi, molto giovani anche loro.

Il fatto di assumere solo personale locale è una vera e propria filosofia del titolare, e questo vale per tutti i punti vendita di Ottopizza al metro: Roma, Pisa, Livorno e Pontedera.

Il punto vendita di Carrara è gestito da Giada Petriccioli che ci racconta le ultime novità in fatto di gusti: «Intanto - dice - bisogna precisare che si tratta di pizza romana formata da un mix di farine che lievita dalle 48 alle 72 ore. Da poco abbiamo inserito tra i gusti anche la pizza alla scarola e la pizza fritta napoletana che stanno andando bene. Oltre alle pizze ci sono tante altre specialità - prosegue Giada - come gli arancini siciliani. Ma anche tanti primi e secondi piatti da banco come le lasagne al forno, i cannelloni, nuggets con patatine fritte e tanto altro ancora. per quanto riguarda i dolci su prenotazione facciamo cannoli siciliani, pastiera napoletana e sfogliatelle». Un punto vendita strategico questo di via Roma, che sforna pizza alla pala gustose e con ingredienti di qualità al giusto prezzo. Un binomio che è alla base della formula di successo di questa catena di pizzerie, una sta per aprire anche in piazza Mercurio a Massa. L'impasto è fondamentale, non a caso lievita dalle 48 alle 72 ore. Viene impastato usando una miscela di farine, tra cui quella 00 macinata a pietra. Il tutto per ottenere la classica pizza romana, ma in questo caso più buona grazie all'aggiunta di note e ingredienti toscani. «L'attività sta andando bene - dice ancora Giada Petriccioli - tra pizza da banco e pizza da asporto ne vendiamo circa sessanta metri al giorno". Per quanto riguarda il nostro concorso Giada dice: "è una bella iniziativa. Ho già cominciato a spargere la voce tra i miei clienti, qualcuno ci aveva già votato, lo stesso giorno che è uscita il giornale con i tagliandi». —

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