Sicurezza
Chiuso il Parco dei Ciliegi. Rifondazione attacca
la polemica dopo che la sentenza del tar ha imposto ai gestori di lasciare la struttura. l’assessore: stiamo ripristinando la legalità
massa. Da alcuni giorni il Parco dei Ciliegi è stato chiuso, sbarrato al pubblico. È l’effetto della sentenza del Tar che obbliga l’associazione Solidarietà 2000 a liberare l’area e restituirla al comune di Massa. Sulla questione interviene Rifondazione Comunista. Che attacca: «Il parco è stato chiuso senza alcuna spiegazione da parte dell’amministrazione. Siamo allibiti. I primi di ottobre c’era stato un nuovo bando per la gestione e in seguito c’è stato un ricorso al Tar che ha visto ritirare maldestramente il bando sembra per stessa ammissione del Comune di Massa a causa di vizi di forma. Sono passati mesi, il parco e`stato riaperto dalla vecchia gestione e poi dopo varie peripezie improvvisamente è stato chiuso e tolto all’associazione, senza che l’amministrazione mettesse in campo una soluzione temporanea che permettesse ai bambini e alle bambini di giocare nelle prime belle giornate di primavera. Che l’amministrazione mostrasse poco interesse per gli spazi verdi pubblici lo avevamo già intuito alla presentazione del progetto per la nuova casa della Salute con il quale si vuole cementificare una buona parte del parco degli Ulivi, altro luogo di incontro di bambine e bambini del nostro centro città. Invece di togliere il verde pubblico si potrebbe espropriare per pubblica utilità il Borgo Ducale, idea che avevamo già ventilato, soprattutto dopo aver messo in luce per mesi le fidejussioni tossiche che hanno accompagnato la costruzione di Borgo Ducale, dove il comune vanta un credito di circa 300.000 euro. Perché non riappropriarsi di quella struttura e lasciare alla città il proprio parco?» Rifondazione prosegue poi: «Non sappiamo da cosa derivi questa poca sensibilità agli spazi verdi pubblici visto anche come sono mantenuti quelli delle periferie come Castagnara, dove oramai l’erba rende difficile la sua frequentazione. Ma d’altronde quelle periferie, quelle soprattutto dove ci sono case popolari, non meritano attenzione. Evidentemente questa amministrazione non ha a cuore il benessere dei cittadini e delle famiglie che quotidianamente si recano nei parchi. Soprattutto mostra una visione ancora “privatistica” dei parchi, se non l’intenzione di un utilizzo “elettoralistico” delle loro gestioni».
Attacca anche Massa città in comune, come mostra in un video diffuso su Facebook, in cui si accusa l’assessore Marco Guidi di avere «tolto il parco ai bambini con le sue battaglie ideologiche». E l’assessore replica: «Nel video mi si accusa di essere io il proprietario. Ma il parco dei Ciliegi non è mio così come non era di chi ha permesso, per ben 23 anni, di farlo gestire allo stesso soggetto permettendo la realizzazione di strutture senza titolo edilizio e che i giochi finissero in stato di abbandono». E l’assessore sostiene che «il Comune ha dovuto ripristinare il concetto di legalità e il nostro compito è renderlo funzionale». In queste ore gli operai sono al lavoro per tagliare l’erba, poi saranno effettuati i lavori al campo da calcetto dove deve essere ripristinata la rete. «Mi meraviglio che Massa città in comune non dica nulla sulle condizioni dei giochi – aggiunge l’assessore – e stiano tranquilli che il comune sta ponendo in essere azioni per rendere l’area fruibile a tutti». —B.B.
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