Sicurezza
Al “Pierrot” di Marina la varietà la sceglie il cliente «Anche con l’ananas»
MARINA DI CARRARA. Quale pizza sarà decretata più sfiziosa? “Viva la pizza”, l’iniziativa del nostro quotidiano ve lo svelerà raccogliendo le segnalazioni delle pizzerie dove si sono trovati meglio da voi lettori e verificando chi ha raccolto il maggior numero di preferenze.
Intanto fra le segnalazioni abbiamo la pizzeria Il Pierrot, sul viale Cristoforo Colombo a Marina di Carrara. Locale “storico”, il Pierrot: nato come pub (ma già anche pizzeria), è stato in decenni ormai lontani un punto di riferimento irrinunciabile della “movida” di Marina.
Un’istituzione, insomma, che, di recente è stata ristrutturata e che è tuttora attiva come ristorante-pizzeria-bisteccheria. Oggi il Pierrot con il suo forno a legna e ingredienti a zero km offre una ricca varietà di pizze: più di due dozzine di tipi, anche se la più richiesta è proprio la loro specialità esclusiva, la pizza Pierrot: bianca, con radicchio, bufala, pachino, gamberi e grana.
«L’impasto ha lievitazione minima di 48 ore – spiega Matteo Bologna, il pizzaiolo e anche titolare del locale insieme a suo padre e sua sorella – con un a piccola percentuale di farina integrale». Matteo ha imparato a fare la pizza da un maestro che all’inizio, lavorando proprio al Pierrot, lo ha instradato e poi ha cominciato a camminare sulle sue gambe. Così ci racconta com’è andata: «So già fare la pizza, ormai ho imparato ma a dicembre mi hanno insegnato qualche dritta in più partecipando a un corso di aggiornamento tenuto da Alessandro Gatti di Ale’s pizza a Marina di Massa, istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli: tra le altre cose questo week end lui e il suo team partecipa ai campionati di pizza che si tengono a Parma». La pizza più strana che sfornano al Pierrot, ci dice Matteo, è proprio la pizza Pierrot, del resto ciascun cliente può chiedere la pizza che vuole, inventandosi gli abbinamenti che preferisce, ma le richieste più strane, ci racconta sempre Matteo, arrivano dagli stranieri: a quanto pare gli americani avrebbero un debole per la pizza con l’ananas oppure altri chiedono la pizza con frittura: e io, purtroppo, devo ubbidire» scherza Matteo ridendo.
Matteo Bologna al forno a legna prepara non solo la pizza ma anche il pane per il ristorante: «È nelle serate del sabato – prosegue il pizzaiolo provetto – che arrivano più clienti che ordinano pizza mentre le altre serate facciamo più ristorante: non possiamo lamentarci perché da quando abbiamo rinnovato il locale e il menù, cinque anni fa, la clientela è molto aumentata. Siamo contenti». Il locale in effetti è molto carino, curato nel dettaglio e con una sala privata al piano di sopra dove, con un’ottantina di posti a sedere complessivi. Il Pierrot organizza cene e grandi pizzate per chi volesse festeggiare il compleanno o qualche altra ricorrenza in compagnia. —
Francesca Vatteroni
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