Toscana
«Ho un pacco dal Patronato» ma l’anziana sventa la truffa
marina di carrara. Ottant’anni e condizioni di salute non ottimali a causa di un infarto che l’ha colpita poche settimane fa. Ma ha avuto prontezza di riflessi e non si è fatta “turlupinare” dalle parole dell’uomo, che si è presentato al suo cancello ieri mattina.
Tentata truffa in via Bigioni. L’ennesima ai danni di un’anziana, che in quel momento era sola all’interno della propria abitazione. Questa, se vogliamo, più originale e preoccupante. «Anche a mio zio è successa la stessa cosa, una quindicina di anni fa», racconta la figlia della donna, che ha chiamato Il Tirreno.
Ma cosa è successo? «Quell’uomo ha detto il nome e cognome di mia mamma. Lo conosceva, ne era venuto in possesso e sapeva che eravamo state al Patronato».
Alcune settimane fa la pensionata ha avuto un malore provocato da un infarto. La famiglia si è rivolta al sindacato per avviare una richiesta d’invalidità civile. «Questo – spiega la figlia – circa tre settimane fa». Sono stati compilati dei documenti , con i dati della pensionata, ed è partita la richiesta.
Ieri mattina lo squillo di campanello: «Buongiorno signora, lei è? .... (nome e cognome, ndr) Devo consegnarle un pacco dal Patronato». Un attimo di smarrimento e poi la riflessione tra sé e sé: «Il Patronato non manda addetti a casa a consegnare pacchi». E la risposta allo sconosciuto: «Non devo ricevere alcun pacco. Aspetti, che chiamo mio figlio». E si è voltata per andare a telefonare.
Lo sconosciuto non è rimasto lì ad aspettare. Ha preso velocemente il vialetto per risalire in macchina. «Ho chiamato i carabinieri ma – dice la figlia – mi hanno spiegato che non essendoci stata truffa non potevo sporgere denuncia. Hanno lodato la prontezza di riflessi di mia mamma». Che in effetti ne ha avuta. –
T. G.
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