Sicurezza
Elezioni, non ci sono candidati grillini in lizza
Come alle amministrative del 2014, i 5 Stelle non attecchiscono in Lunigiana Giannarelli: nelle piccole comunità è più difficile. Incontrerò tutti i nuovi sindaci
«Deve nascere dal basso. Lo sappiamo e la sapete, la filosofia del Movimento è questa». Il tono non vorrebbe essere giustificatorio ma finisce per esserlo.
Il punto, chiosa Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Toscana, è che se a livello locale «un gruppo non crea le condizioni per una lista civica noi ammucchiate elettorali non ne facciamo».
È la ragione per cui, come nelle amministrative del 2014, i grillini non hanno liste espressione del Movimento. E non danno indicazioni di voto. «È aperta una riflessione a livello nazionale, attualmente non sosteniamo alcuna lista. Politicamente auspichiamo alternanza, perché sappiamo che dove c’è alternanza – i fatti lo dimostrano – migliora la condizione delle comunità. Oggi – sostiene – la Lunigiana è in condizioni critiche, e lo è per colpa di chi non ha saputo portare avanti gli interessi di questa terra». Giannarelli non fa nomi ma il suo è un atto d’accusa verso tutti gli amministratori locali alla guida dei Comuni lunigianesi e ai politici eletti in Parlamento.
Detto questo, facciamo notare, i grillini non sono riusciti in due tornate amministrative a proporre un candidato sindaco espressione del Movimento. Giannarelli non attribuisce la triste evidenza a responsabilità personali o di altri esponenti grillini. Ricorda come fu la sua spinta, nel 2005, a far nascere il Meet up di Carrara. Lui, piccolo imprenditore artigiano con una laurea in Scienze politiche, fu il perno attorno a cui sorse il Movimento carrarino, che dodici anni dopo avrebbe conquistato il Comune. La mancanza di candidati e liste in Lunigiana –dove, lo ricordiamo, il 26 maggio si vota per il rinnovo dei consigli e la scelta di altrettanti sindaci in nove Comuni – è figlia di una situazione particolare, legata a piccole comunità. «Il Movimento nasce dal basso, ovunque in Italia andiamo meglio a livello regionale e nazionale, tanto da essere partito di governo. La situazione lunigianese è figlia delle due condizioni sopra descritte. Nelle aree periferiche montane, dove c’è poca popolazione, è necessario coraggio per rompere gli schemi e avviarsi verso il cambiamento».
Giannarelli è lunigiano doc, di Sassalbo (località di Fivizzano). «Personalmente cerco di portare all’attenzione del consiglio regionale tutte le problematiche della mia terra. Lo faccio come vice presidente della Quarta commissione (Territorio, Ambiente, Rifiuti, Infrastrutture ndr). Ho sollecitato interventi per la qualità dell’acqua, e per il Parco delle Alpi Apuane. Il 26 aprile porterò qui il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, il cui tour elettorale partirà dalla Lunigiana per concludersi ad Arezzo».
E per il futuro? «Auspico – conclude Giannarelli – che con la nuova tornata elettorale arrivino facce nuove e che si possa fare rete, com’è successo a Siena e in altre parti della Toscana. Incontrerò tutti i sindaci per parlare di problemi e progetti comuni. Auspico volti nuovi per fare gioco di squadra – ripete – Sarò sempre dalla parte di chi vuole difendere la sanità pubblica lunigianese, o di chi voglia valorizzare un parco nazionale che ora non ci porta turisti». –
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