Gioco
Un aprile imprevedibile porta una coltre di neve sulle montagne di Zeri
zeri. Ormai da anni siamo abituati al tempo impazzito che sembra non volere più rispettare l'ordine consueto delle stagioni. Ma lo spettacolo che si è presentato ieri è davvero "fuori stagione" con gli Appennini che sovrastano la Lunigiana che sono tornati a tingersi di bianco dopo l'abbondante nevicata caduta nella notte e nella prima parte della mattinata mentre "al piano" un vento freddo e una pioggia insistente ha fatto ritornare alla mente ai lunigianesi più le fredde giornate invernali che non il primo tepore della primavera.
Uno spettacolo che "rovescia" quanto accaduto a marzo che si è presentato come un mese decisamente più caldo ed asciutto di quanto non si stia dimostrando per il momento aprile. Niente di male a riporre per il momento gli abiti più leggeri nell'armadio perché questo assaggio di primavera è stato davvero troppo anticipato e il terreno ha bisogno di acqua e di neve ai monti, tipici del primo periodo primaverile.
Ed in particolare la bianca coltre è andata a cadere sullo zerasco, con nevicate segnalate a quote oltre i 1200-1300 m; con a 1500 metri l'accumulo che ha superato i 15 centimetri. Purtroppo non potranno goderne gli amanti dello sci, perché comunque gli impianti sciistici dello Zum Zeri sono già chiusi, ma potranno beneficiarne gli occhi, prima che la primavera arrivi e si "porti" via gli ultimi scampoli dell'inverno. —
Riccardo Sordi
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