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temperature in ribasso 

Un aprile imprevedibile porta una coltre di neve sulle montagne di Zeri

Riccardo Sordi
Un aprile imprevedibile porta una coltre di neve sulle montagne di Zeri

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zeri. Ormai da anni siamo abituati al tempo impazzito che sembra non volere più rispettare l'ordine consueto delle stagioni. Ma lo spettacolo che si è presentato ieri è davvero "fuori stagione" con gli Appennini che sovrastano la Lunigiana che sono tornati a tingersi di bianco dopo l'abbondante nevicata caduta nella notte e nella prima parte della mattinata mentre "al piano" un vento freddo e una pioggia insistente ha fatto ritornare alla mente ai lunigianesi più le fredde giornate invernali che non il primo tepore della primavera.

Uno spettacolo che "rovescia" quanto accaduto a marzo che si è presentato come un mese decisamente più caldo ed asciutto di quanto non si stia dimostrando per il momento aprile. Niente di male a riporre per il momento gli abiti più leggeri nell'armadio perché questo assaggio di primavera è stato davvero troppo anticipato e il terreno ha bisogno di acqua e di neve ai monti, tipici del primo periodo primaverile.

Ed in particolare la bianca coltre è andata a cadere sullo zerasco, con nevicate segnalate a quote oltre i 1200-1300 m; con a 1500 metri l'accumulo che ha superato i 15 centimetri. Purtroppo non potranno goderne gli amanti dello sci, perché comunque gli impianti sciistici dello Zum Zeri sono già chiusi, ma potranno beneficiarne gli occhi, prima che la primavera arrivi e si "porti" via gli ultimi scampoli dell'inverno. —

Riccardo Sordi

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