Sicurezza
Stadio, proroga accordata per il muro della gradinata
L’impianto è utilizzabile solo di giorno, serve anche l’illuminazione del fossato Bernardi (Alternativa per Carrara): no a una gara per nove anni, andrà deserta
CARRARA. Una proroga per l'intervento sul muro perimetrale della gradinata (innalzamento), «vincolo per l'uso dell'impianto solo con luce naturale» e attesa per il progetto complessivo per la valutazione del Coni. È questo il quadro che emerge dal verbale stilato dalla commissione di pubblico spettacolo dopo la seduta di giovedì scorso sul caso stadio dei Marmi; verbale in cui si parte dalla «conformità dell'impianto» per l'evacuazione acustica ma, allo stesso tempo, «si raccomanda che la ditta incaricata provveda ad istruire il personale addetto all'uso: il personale così individuato e autorizzato all'utilizzo dovrà essere inserito nel piano di emergenza».
Dall'impianto Evac al muro perimetrale di via Carriona della gradinata su cui dai Vigili del Fuoco viene fatto notare che «l'esecuzione “a pezzi” della demolizione e ricostruzione di tratti della muratura possa costituire una gravosa e inutile complicazione tenuto conto anche dell'adozione delle misure compensative in atto e fermo restando il vincolo per l'uso dell'impianto solo con luce naturale».
E proprio sul muro perimetrale, si legge sempre dal verbale, «la commissione concede la proroga richiesta dal sindaco per l'intervento sul muro di cinta posto alle spalle della gradinata prescrivendo come misura compensativa la presenza in sito degli stewarts, in modo da consentire l'avvio dei lavori edili sul muro di delimitazione a campionato terminato».
Proroga incassata; dovrà essere invece «presentata la richiesta del parere sul progetto generale unitario (che tenga anche di conto delle prescrizioni di volta in volta impartite dalla Commissione) al Coni, anche attuabile per stralci funzionali»; una richiesta, quella per il progetto «complessivo di riqualificazione dell'impianto», «in procinto» di essere inviata, come fanno sapere i tecnici di piazza Due Giugno. Altro punto su cui intervenire e per cui «è stata preventivata e ne è prevista la realizzazione», quello relativo all'illuminazione del fossato. Poi, infine, la chiosa del verbale: «La Commissione prende atto del completamento dei lavori inerenti la sostituzione dei quattro separatori (a delimitazione dei settori gradinata e curva sud) e della compiuta realizzazione dell'impianto Evac, nonché della produzione delle certificazioni inerenti» e dunque «l'impianto è comunque agibile in modalità diurna».
Nel frattempo, sul tema, da Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi va all'attacco: dalla convenzione ai nuovi criteri infrastrutturali, passando per la commissione sport («il sindaco De Pasquale individui un altro presidente più preparato e collaborativo», su Nives Spattini). «Per aumentare la capienza e aprire nuovi settori, come la Curva Nord, sarà indispensabile l’approvazione del progetto da parte della Commissione pubblico Spettacolo con tempistiche che non calmano certo gli animi. A seguito dell’intervento dei tifosi della Carrarese in Consiglio, l’Amministrazione grillina non può che vergognarsi e cambiare subito atteggiamento al fine di riconoscere il diritto dei supporter della nostra squadra ad essere ascoltati», scrive e aggiunge: «Alternativa per Carrara è contro alla pubblicazione di un bando di gara nel quale venga previsto la realizzazione del progetto dal costo di 2 milioni e 400 mila euro da parte del vincitore della gara a fronte di un utilizzo di nove anni di gestione (tempo massimo previsto per legge) perché sicuramente la gara andrebbe deserta». —Luca Barbieri
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