Il Tirreno

timori per l’ospedale del cuore 

La Cisl: ora la conferenza dei sindaci dica la sua sull’Opa

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massa. La Cisl interviene sull’Opa e spiega di aver recentemente «espresso perplessità su come sono state gestite, internamente, partite organizzative relative alla possibile uscita cardiochirurghi e alla presenza di un certo malessere nel personale del comparto. Abbiamo chiesto un incontro con la dirigenza ed abbiamo avuto modo di esprimere le nostre preoccupazioni. Riteniamo infatti che un ospedale di questa natura sia, per il nostro territorio, un biglietto da visita di valenza assoluta. Le critiche servono in positivo per risolvere problemi, se ve ne sono; gli incontri aiutano a risolverli concretamente».

«L’Opa - prosegue il sindacato - è centro di riferimento toscano per cardiochirurgia e cardiologia pediatrica e per adulti: ci sono state mostrate tabelle e verifiche sull’operato interno, attuate con centri di eccellenza, in merito alla qualità in azienda, al rispetto delle procedure, al rapporto di fidelizzazione del personale dipendente. All’Opa ogni anno arrivano medici da tutto il mondo ad imparare come si curano le cardiopatie dei bambini. È una struttura concentrata sull’alta complessità (oltre il 90% dei ricoveri), con altissima attrazione da fuori regione (oltre 40% nell’area pediatrica): una risorsa per il territorio che occupa quasi 400 unità a cui sommare un importante indotto. Anche i dati sulla mortalità sono di eccellenza sia per gli adulti che per i bambini. Questo avviene per la professionalità e la competenza del personale tutto. Ci sono state date le più ampie rassicurazioni sulla presenza di personale esperto nella cardiochirurgia sia per il presente che in prospettiva. Un personale motivato. Un clima interno positivo. E poi le attività di ricerca, con laboratori del Ccr all’avanguardia, come si è visto nelle recenti inaugurazioni. 18 milioni per le nuove sale operatorie e della emodinamica avveniristiche, edilizia sanitaria e nuovi parcheggi. Questo stanziamento che ha già superato la fase progettuale della regione ci sembra - prosegue la Cisl - una presenza tangibile e concreta. Creare strutture analoghe in questo momento significherebbe mettere in essere una nuova importante spesa su base regionale che non apparirebbe motivata e motivabile. Le voci relative alla partenza di attività competitive analoghe a quelle svolte dall’Opa ci sembrano inverosimili e sembrano smentire l'impegno diretto che la Regione ha sempre profuso. A partire, da ultimo, dalla acquisizione degli spazi della ex pediatria Asl e anche degli investimenti più recenti. Anche la Direzione generale ha avuto un suo ruolo non secondario. Riteniamo che quando le cose vanno bene si debba premiare anche chi guida la struttura. Ma il territorio tutto, a partire dalla Conferenza dei Sindaci, non può rimanere neutro o peggio indifferente quando girano voci di difficoltà sistemiche. Ecco questo è il momento di farsi vivi, di mostrare il peso che si può mettere in campo, per il bene delle nostre comunità ed anche per il futuro di una realtà che merita solo di essere, questo si, ulteriormente aiutata a crescere». —



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