Il Tirreno

polemiche sul nuovo impianto 

La giunta Volpi sul palazzetto: impianto ok per l’A2 di volley

La giunta Volpi sul palazzetto: impianto ok per l’A2 di volley

L’ex amministrazione: per la capienza, la deroga è già stata autorizzata E ancora: siamo invece preoccupati per i ritardi sulla gestione e sulle risorse

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massa. La città non aveva un palazzetto e ora ce l’ha. Non uno spazio in cui le scuole potessero fare attività sportive e adesso quello spazio c’è. Le associazioni sportive sapranno dove organizzare saggi ed esibizioni. Insomma, per l’ex amministrazione Volpi che su quel palazzetto ha messo la firma, l’impianto è un successo. Una risposta - per parafrasare gli ex assessori - ad un città che di risposte era in attesa da anni.

Tema del contendere è l’omologazione dell’impianto per il volley: la serie A1 al palazzetto non può giocare, i requisiti per l’A2 invece - garantisce l’ex giunta - ci sono eccome. Diversamente da quanto sostenuto da Italo Vullo, presidente della Pallavolo Massa, società di cui fa parte la squadra Fonteviva Apuana Livorno. Squadra che gioca in impianti labronici e che, ora ai play off, tenta di conquistarsi la massima serie. Sul tema l’ex sindaco Alessandro Volpi e con lui gli ex assessori Gabriele Carioli, Giovanni Rutili, Uilian Berti,Silvana Sdoga, Mauro Fiori ed Elena Mosti ci tengono a sottolineare che «Massa non aveva un palazzetto da decenni e ora finalmente ce l’ha. Rivendichiamo con orgoglio - scrivono - l’impegno che abbiamo messo per darlo alla città. Si tratta di un impianto che ospiterà tante discipline, calcio a 5 (compresa la seria A), hockey, ginnastica, basket; discipline che fino ad oggi non hanno spazi adeguati. Sarà anche il luogo dove gli istituti scolastici potranno fare attività, supplendo almeno in parte alle carenze delle palestre. Sarà lo spazio per le tante associazioni dilettantistiche che popolano la città, per i saggi di fine anno dei bambini che si avviano alla pratica dello sport».

Poi l’attenzione si focalizza sul volley e su quello che l’ex giunta definisce il “non problema delle altezze”: «Il regolamento ufficiale - scrivono Volpi e la sua giunta - per ospitare il campionato di A2 prevede un’altezza di 8 metri. Il palazzetto ha un’altezza di 8,90 quindi largamente sufficiente. Per quanto riguarda i posti, l’attuale dimensionamento è stato concordato con la Federazione e il Coni per ottenere la possibilità di giocare in A2 pur con una deroga già allora autorizzata. Quanto alla possibilità di realizzare un impianto per la A1 di volley, occorrerebbero 3.000 posti e sarebbe stato necessario un posto diverso, varianti urbanistiche, costi esorbitanti e quindi tempi infiniti che la città non si può permettere. Dunque il fatto che Massa oggi abbia un palazzetto dove possono essere ospitate moltissime discipline, dove si possono giocare il volley e il basket fino all’A2, aperto a scuole e associazioni ci sembra un risultato storico e rivoluzionario per la città. Purtroppo siamo preoccupati dalla mancanza di un regolamento di gestione e di risorse economiche per il funzionamento del Palasport. Un ritardo gravissimo e immotivato che rischia di mettere a repentaglio il successo del più importante impianto sportivo della storia cittadina». —



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