Sicurezza
«Un momento conviviale per scoprire la tradizione»
PONTREMOLI. «Credo che la bellezza di questa due giorni possa essere considerata come l'apoteosi della creatività nella rilettura della tradizione. - così racconta la due giorni del Testarolo Pride il sindaco Lucia Baracchini, tra le prime promotrici di questa iniziativa - Una tradizione che va sempre rispettata e difesa ma che allo stesso tempo ci lascia lo spazio per vederla con occhi nuovi e diversi. E in questo caso penso che i cuochi, con i loro multiformi modi di rileggere i piatti della cultura enogastronomica, possano davvero essere il veicolo ideale per riscoprire un pezzo della nostra tradizione enogastronomica».
Un percorso che la prima cittadina rivendica alla propria amministrazione che ha cercato apasso dopo passo di implementare la conoscenza delle ricchezze di Pontremoli tra cui non mancano quelle legate all'enogastronomia. Ed il testarolo, con la sua tradizionale cottura nei testi è, a tutti gli effetti, il re della tavola pontremolese».
Ma nella due giorni il sindaco si augura che non ci sia spazio solo per la buona cucina «ma davvero che tutti coloro che parteciperanno, oltre alla percezione gastronomica, uniranno anche quella culturale, sociale, naturale. Perchè l'obiettivo soprattutto è quello di unire, di creare un legame, per far sì che si viva questo momento conviviale attorno al testarolo, in compagnia».
Sarà l'occasione per gustare le varianti del testarolo alla versione classica al pesto, ma per alcuni sarà una vera e propria "prima volta", «esiste - dice ancora il sindaco - fuori dalla Lunigiana un po' di confusione tra il testarolo ed il panigaccio. Quindi invito tutti coloro che non conoscessero il nostro testarolo a venirci a trovare in questa occasione mentre per chi è già avvezzo potrà sperimentare le varianti che gli chef proporranno». —
R.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google