Il Tirreno

fiamme gialle 

Droga, smantellata banda che trafficava dall’Olanda

Alessandro Grasso Peroni
Droga, smantellata banda che trafficava dall’Olanda

L’indagine della Finanza è partita un anno fa da Luni. In manette otto magrebini a capo dell’organizzazione due fratelli residenti a Massa e in Val di Magra

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luni. Un anno di indagini. Decine di borse piene di cocaina a viaggio venivano trasportati a bordo di vetture prese a noleggio e attrezzate con doppi fondi anche elettronici, sistemi grazie ai quali i membri dell’organizzazione potevano più agevolmente superare eventuali controlli su strada delle forze dell’ordine.

Una banda sgominata composta da 10 tra pusher e corrieri tutti di provenienza magrebina, oltre 23 chili di cocaina sequestrati e 200 mila euro pronti per acquistare la polvere bianca anch’essi recuperati. È questo il bilancio dell’operazione “Luni 2017” condotta dai militari della guardia di Finanza della Spezia guidati dal comandante colonnello Massimo Benassi, che hanno eseguito gli ordini di custodia cautelare firmati dal gip del tribunale di Massa Alessandra Conforti. L’operazione è terminata ieri, epilogo di un’articolata indagine nata prima dalla diffusione della cultura della prevenzione allo spaccio e poi sul campo pronta a sgominare il traffico internazionale di stupefacenti, una volta accertato che era in corso un traffico intenso di cocaina. Dal marzo del 2018 a oggi, le Fiamme gialle hanno agito in borghese e in divisa, presidiando strade, caselli autostradali, stazioni ferroviarie perché dai primi rilievi il caso dello spaccio internazionale ha assunto una dimensione sempre maggiore. Utilizzate le più avanzate tecnologie, che in corso d’opera nei mesi scorsi si erano rivelate importanti. Sembrava un film agli stessi agenti, invece era la realtà: in distinte occasioni ed in diverse località sono riusciti a identificare, fermare e controllare quattro autovetture utilizzate per il traffico di droga, rinvenendo ingenti quantitativi di cocaina – oltre 23 chili appunto – oltre ad ammanettare cinque membri dell’organizzazione colti in flagranza del reato di traffico internazionale di stupefacenti. In un caso, è stato possibile monitorare nella zona di Massa lo scambio tra una coppia di corrieri che avevano appena trasportato 7 chili di cocaina dall’Olanda ed un marocchino acquirente, presentatosi con una valigia piena di oltre 200 mila euro in contanti. Ma la indagini sono proseguite arrivando al risultato, quello grosso: l’operazione ha di fatto smantellato un sodalizio criminale che ha controllato uno dei canali di arrivo di droga più fiorenti fra Liguria, Toscana e Lombardia e con forti ramificazioni in Tunisia, Austria, Belgio e Francia. In particolare, erano due fratelli di origine marocchina con la residenza tra la val di Magra e Massa ad aver creato una sorta di base di passaggio per l’importazione dello stupefacente che partiva dai Paesi Bassi per rifornire le piazze di spaccio di Spezia, Lunigiana e Versilia. I componenti della banda, nessuno di loro è riuscito a mettersi in salvo, erano soliti utilizzare documenti di identità falsi per evitare di lasciare tracce e conducevano un alto tenore di vita, tra alberghi di lusso e auto di grossa cilindrata. Ma la Finanza ha mandato tutto a monte, arrestando le coppie di fratelli Abdelmalek e Assan Beghdadi con Loubna e Imane Charaffeddine, Mohamed Hamzi, Abdelilah Belhasniouhi, Hamid El Hallali, tutti marocchini. In manette anche i tunisini Wael Sallami e Saled Mejri (detto “El Ghazi”) e l’algerino Samir Dorbanne. –

Alessandro Grasso Peroni

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