Il Tirreno

l’iniziativa della concessionaria fratelli andreazzoli 

Le rampe per disabili donate ai Comuni

Benedetta Bianchi
Le rampe per disabili donate ai Comuni

Andranno nei locali pubblici, l’idea nata assistendo a un disagio E parte la catena tra i bar: chi la riceve ne compra una per altri

2 MINUTI DI LETTURA







In provincia vivono circa 5 mila cittadini con problemi di disabilità e che dovrebbero avere il diritto di accedere agli stessi opportunità e servizi di tutti, «più faremo questo e più saremo delle città civili» ha detto Pier Angelo Tozzi, presidente della Consulta provinciale per le persone con disabilità alla consegna da parte della concessionaria F.lli Andreazzoli di quattro rampe amovibili «nella speranza che vengano date ai commercianti e che i comuni si facciano garanti affinché ne controllino l’utilizzo» ha sottolineato il titolare della concessionaria Giuseppe Andreazzoli.

Un’iniziativa nata un po’ per caso quando, lo scorso dicembre in occasione della Giornata internazionale per la disabilità organizzata nel palazzo comunale di Massa, il professore Massimo Toschi non riuscì ad accedere ad un locale del centro storico. Quel giorno assistettero alla scena i rappresentanti della concessionaria che pensarono subito alla donazione. Presenti, oltre ai rappresentanti dell’azienda e a Tozzi, gli assessori del comune di Massa al Sociale Amelia Zanti e Attività produttive Paolo Balloni, i consiglieri della commissione sociale, i consiglieri provinciali Stefano Alberti e Antonio Cofrancesco, la presidente e vicepresidente della consulta disabilità di Carrara Antonella Petrocchi e Rosa Cambria, Paolo Bruschi presidente Anmil, i rappresentanti del Ccn di Marina di Massa. Tozzi ha chiesto alle amministrazioni di costruire attorno all’iniziativa un progetto più completo e così è stato.

Due rampe sono state donate al comune di Carrara e due al comune di Massa per rendere accessibili altrettante attività delle città, ma soprattutto sensibilizzare i commercianti ed innescare «un circolo virtuoso per una larga diffusione sul territorio» ha spiegato Eleonora Cantoni, presidente commissione sociale che assieme alla commissione attività produttive, ha coinvolto i Ccn di Massa e di Marina di Massa. Una renderà accessibile un bar del centro, mentre a Marina partirà una sorta di catena. «Cediamo la pedana a Pandolce Caffè Croissant di Gino Lazzini, lui a sua volta ne comprerà una per un altro locale e così via» hanno detto Giacomo Nunziati e Maria Grazia Dati del Ccn. E una terza pedana la donerà proprio la commissione sociale. A Carrara, come illustrato da Petrocchi, la scelta è di rendere accessibile una zona e le attività saranno indicate da un cartello il cui logo è creato dagli studenti della media Carducci. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa