Attenzione
Agente fa causa alla Provincia per lo stipendio
Per il datore di lavoro manca un documento di abilitazione all’utilizzo di armi da fuoco e per questo la sua busta paga non è stata adeguata
massa. Ha deciso di fare ricorso contro il suo datore di lavoro, la Provincia, un agente della polizia provinciale per via di alcuni adeguamenti di stipendio che non gli sono stati corrisposti e che a suo avviso invece li spetterebbero. Come agli altri 33 colleghi che invece li hanno ricevuti. Oggetto del contendere è un’abilitazione all’utilizzo delle armi da fuoco che gli altri avrebbero e lui no. E per questo avrebbe ricevuto un punteggio più basso in fase di valutazione.
Così ha deciso di impugnare, di fronte al giudice del lavoro Augusto Lama, la decisione del datore di lavoro. Per ottenere quelle progressioni economiche che titiene siano un suo diritto. Violato.
Non le ottenne, al momento della scelta, per via di un punteggio troppo basso nelle selezioni. A decidere fu una commissione che valutò anche la presentazione della documentazione relativa alle abilitazioni. O meglio, nel suo caso, la mancata documentazione.
Lui però sostiene di avere quell’abilitazione, al pari di altri suoi colleghi. E di non averla prodotta perché la riteneva un prerequisito scontato nella sua professione e non qualcosa da dovere aggiungere per fare punteggio.
Dal canto sua la Provincia si difende invece ribadendo che quella documetazione non è stata prodotto tra i documenti allegati alle domande, come invece hanno fatto altri agenti.
Ieri è stato ascoltato un dirigente della commissione, ma il giudice ha disposto anche l’audizione di alcuni colleghi del ricorrente per avere un quadro più preciso della situazione. In particolar modo riguardo all’importanza e natura delle abilitazioni in causa. —
L.R.D.
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