Sicurezza
A Bagnone Carletto Marconi candidato del centrosinistra
All’ultimo direttivo del Pd ritorna in auge il nome dell’attuale sindaco Dovrà comporre una nuova squadra ma sui nomi non ci sono certezze
BAGNONE. Nuovo coup de théâtre a Bagnone dove Carletto Marconi, dopo alcune vicissitudini interne, torna ad essere il candidato del centrosinistra per le elezioni amministrative di Maggio. . Una decisione maturata nell’ultimo direttivo, contrassegnato anche dalle dimissioni di Antonio Crescini, segretario del circolo bagnonese, un atto che ben evidenzia il difficile travaglio che ha condotto alla riconferma di Marconi al proseguo della sua legislatura. Carletto Marconi quindi dovrà ricomporre una nuova squadra di supporto,avendo l’attuale compiuto tutto il percorso amministrativo non più disponibile, per concorrere nuovamente alla carica di primo cittadino.
«Tutto il Pd è compatto nella scelta del mio nome e sulla mia ricandidatura, – afferma Marconi – l’ultima riunione del direttivo, a parte le dimissioni del segretario Crescini, ha riconosciuto nella mia figura l’unico che potesse raccogliere la sfida. Ringrazio il Pd per avermi ridato la possibilità di mettermi al servizio della comunità. Ripartiamo dal centrosinistra, aprendo al civismo e a tutti coloro che hanno a cuore la realtà ed il cambiamento».
Per quanto riguarda la squadra non si espone molto, ma lascia qualche indizio su quello che sarà: «Stiamo allestendo la squadra che concorrerà alle prossime amministrative. Ci sarà esperienza e gioventù. Io punto tantissimo sui giovani e sulle loro capacità di interpretare la realtà. Io cercherò di essere un mentore per loro, trasmettendogli tutto ciò che ho appreso nel corso della mia carriera amministrativa e condividerò il mio bagaglio di esperienze con loro, per crescerli e formarli. Saranno loro la nostra continuità».
Marconi punta a superare tutte quelle divisioni che in precedenza hanno segnato il percorso di dibattito sulle candidature. «Il Pd adesso è compatto, andremo ad affrontare queste amministrative come un corpo unico, lasciandoci alle spalle quello che è stato, preparandoci a costruire il futuro».
Il centrosinistra sarà in difficoltà, considerando che le preferenze si stanno tutte spostando verso destra? «Io credo che a livello locale, non credo che sia più di tanto influenzato dalle tendenze nazionali, in quanto nei nostri comuni i cittadini guardano più al candidato che ai simboli di partito. Io in tal senso rintraccio una grande positività per quello che sarà. Siamo tutti Comuni molto piccoli, la politica la fanno le persone e tutto dipenderà da come verranno strutturate le candidature e le proposte del programma elettorale. La mia intenzione sarà di guardare solamente alle amministrative, lasciando le elezioni europee ad altri palchi e contenitori. Nelle amministrative le persone giudicano l’operato degli ultimi cinque anni. Una parte del programma punterà a completare il viatico, dal punto di vista delle opere iniziato in questo primo mandato». Esulando, per un attimo, da Marconi, il centrodestra si mostra in fibrillazione: dagli spifferi che provengono dai salotti della politica lunigianese, pare sia sempre più vicina la creazione di due liste di centrodestra concorrenti a Bagnone.
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