Il Tirreno

il futuro del dei marmi 

Stadio ok per i playoff, ma senza la Nord

Luca Barbieri
Stadio ok per i playoff, ma senza la Nord

L’assessore Raggi fa il punto: per l’adeguamento complessivo servono oltre 2 milioni, noi abbiamo già speso 600mila euro

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Tempi «difficilmente conciliabili» per la riapertura della Curva nord “Lauro Perini” per i play-off. Dopo il consiglio comunale a cui hanno partecipato i tifosi per avere risposte sull'impianto, da piazza Due Giugno tornano sull'affaire stadio. E allora si parte dalla “Nord” per cui, spiegano in nota, «è necessario seguire il consueto iter previsto dalla norma che contempla, prima ancora dell’avvio dei lavori, l’approvazione del progetto da parte della commissione di pubblico spettacolo. Il percorso per la riapertura della Curva nord, anche parziale, ha tempistiche difficilmente conciliabili con quelle dei play-off». «Con un investimento di circa 600 mila euro abbiamo centrato l’obiettivo dell’apertura pur parziale dello stadio in sicurezza (curva sud e gradinata) garantendo alla società, che ha collaborato ad alcuni interventi, di portare avanti il campionato anche se in una situazione non ottimale. L’impianto è dunque perfettamente in grado di ospitare i play-off», fa il punto l’assessore Andrea Raggi che va avanti: «Curva sud e gradinata sono ancora soggette ad alcuni interventi relativi alle aree esterne, dunque l’iter per l’eventuale apertura della Curva nord non può ancora partire». Dalla “nord” off-limits per gli spareggi si passa a un altro tema “caldo” degli ultimi mesi, quello dei nuovi criteri infrastrutturali richiesti dalla Lega Pro entro il 24 giugno (su impianto d'illuminazione e seggiolini numerati). Su questo fronte dal Comune fanno sapere che nel pomeriggio di ieri è arrivata una deroga: «La predisposizione di questi interventi ovviamente ha richiesto l’impegno congiunto dell’amministrazione e della società: ieri è stata comunicata la possibilità di andare oltre il termine del 24 giugno per gli impianti già interessati da un progetto di adeguamento in corso, come lo Stadio dei Marmi». «Nei giorni scorsi inoltre ci è stato consegnato il progetto di adeguamento complessivo dell’impianto: per riaprire tutto lo stadio servono oltre 2 milioni di euro – riprende Raggi –. Una cifra decisamente importante che dimostra quello che abbiamo detto da sempre: abbiamo trovato un impianto non a norma e le opere da fare per adeguarlo sono davvero imponenti. Abbiamo la necessità di intervenire praticamente su tutti gli impianti sportivi della città che sono frequentati ogni giorno da centinaia di persone. Sullo stadio abbiamo già investito oltre 600 mila euro cosa che mai nessuno si era preoccupato di fare in precedenza. Il Comune da solo non può completare l’opera sugli altri settori, dunque la soluzione è quella di una convenzione che verrà assegnata tramite bando di gara, così come è previsto dalla norma». Quando? A «stretto giro» sul tavolo della commissione, chiudono dall'amministrazione non prima di confermare «la disponibilità a incontrare i rappresentanti dei tifosi». —

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